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L’integralismo islamico: alienazione e disprezzo della vita.di Giuseppe Brindisi
Il Terrorismo e le religioni del terrore
Terrorismo islamico: crimine di guerra?
>>Integralismo islamico: crimine contro l'Umanità

18 marzo 2004

La ricerca di  studi autorevoli e sistematici sul terrorismo islamico, ha dato esito negativo. Si percepisce una sottovalutazione del fenomeno sul piano dei diritti umani e del diritto internazionale.
Uomini che si fanno disintegrare da un’esplosione per seminare morte, distruzione e terrore tra i civili; è un fenomeno storico del tutto nuovo.

Muzio Scevola, con la sua mano bruciata, fa sorridere se paragonato all'uomo bomba che, imbottito d’esplosivo, si fa esplodere per far strage di civili.

Ecco le fasi di un attentato suicida.

Perché lo fa?
Per una vita ultraterrena meravigliosa.
Sette vergini subito, al suo arrivo; fiumi di latte e di miele a disposizione, in cui immergersi, musica, godimento e felicità assicurati gratis in eterno.

Si sa che queste credenze sono, con talune varianti sul sesso, comuni alle religioni “che hanno l’idea di un Dio antropomorfo, di un essere che punisce e ricompensa, più o meno uguale a noi, dalla cui volontà dipendono eventi avversi e temibili e, quindi, da placare e poterne disporre favorevolmente con azioni ed offerte che lo rendano benigno.
Sono queste le religioni del terrore che, se non create, sono state almeno rafforzate e rese stabili dal formarsi di una casta sacerdotale particolare che si dice intermediaria fra Dio e il popolo e fonda su questo privilegio la sua posizione dominante” (Albert Einstein in ‘Come io vedo il mondo’ edizioni Newton Compton, capitolo religione e scienza).

Per la verità queste religioni del terrore si sono evolute verso “religioni morali” cui appartengono, a pieno titolo, le religioni orientali.
Nelle religioni morali, comprese il Cristianesimo e L’Islamismo non integralisti, ”è il Dio-Providenza –secondo l’orizzonte umano- che protegge, fa agire, ricompensa e punisce” (Einstein, come già citato). “Queste religioni”, prosegue Einstein, “hanno comunque un punto in comune, ed è il carattere antropomorfo di Dio: oltre questo livello non si trovano che individualità particolarmente nobili…vi è la religiosità cosmica, ove non vi corrisponde nessuna idea di un Dio antropomorfo; la visione religiosa cosmica riconosce l’impronta sublime e l’ordine ammirabile che si manifestano nella natura e nel mondo del pensiero (Così il Buddismo…negli scritti di Schopenauer). Sotto questo aspetto – è sempre Einstein che scrive- uomini come Democrito, Francesco d’Assisi e Spinosa possono stare l’uno vicino all’altro”

Ci si augura che il lettore si convinca che qui non si professa l’ateismo; si tenta di cogliere le differenze tra concezioni religiose che inducono chi vuole assicurarsi la vita paradisaca eterna a commettere anche crimini mostruosi contro l’Umanità e concezioni, come quelle di San Francesco d’Assisi (cui si associa Einstein e chi scrive), che s'incentrano sulla infinita gioia dell'uomo al cospetto del mirabile e meraviglioso Universo.

Nel fenomeno degli uomini bomba si delineano due umanità: quella dei plagiatori e quella dei plagiati.
I plagiatori inducono i plagiati, con la promessa di una vita felice ed eterna, a distruggersi per distruggere altre vite umane.
I plagiatori, generosissimi, concedono ai plagiati, di precederli,  purchè  massacrino i loro simili.

Ci si chiede se le stragi degli uomini bomba non rientrino tra i più gravi crimini contro l’Umanità.

Qualcuno obietterà che la guerra, in sostanza, è la medesima cosa.

Lo stabiliscano gli organi legislativi internazionali deputati a regolare il diritto bellico e i crimini contro l’Umanità.

L’uomo bomba è palesemente un’arma terribile ed orribile, dotata dell’intelligenza dell’Uomo.
Vi sono leggi che puniscano adeguatamente i detentori e coloro che le impiegano?
Quali responsabiltà penali internazionali hanno coloro che preparano, plagiano ed impiegano i terroisti suicidi ?

Può un sacerdote predicare la guerra santa con l'impiego della bomba umana?
L’Umanità non ha il dovere di tutelare l’uomo da un plagio che induce al suicidio (in tutti i codici c'è il reato di istigazione al suicidio) spinge a far stragi anche di innocenti?
Non c’è tempo da perdere.
I lettori che credono nel dovere di adoprarsi per il bene dell’umanità, diffondano gli interrogativi posti, ricordandosi che i politici agiscono essenzialmente sotto la pressione della pubblica opinione.
 

by Giuseppe Brindisi
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