Dopo la strage dei carabinieri
Guerra in Iraq: un mondo di dilettanti
di Giuseppe Brindisi
14 novembre 2003

Gli ultimi grandi Generali da McArthur a Rommel, da Eisenhower a Guderian, da Patton a Montgomery a De Gaulle, si staranno rivoltando nella tomba. I dilettanti strateghi come Rumsfeld e Condoleeza ricordano un altro grande apprendista stregone: McNamara, il geniale (si fa per dire) Segretario della Difesa USA ai tempi della guerra in Vietnam; egli era convinto di sbaragliare il Generale Nord Vietnamita Giap con il massiccio ricorso ai sofisticati mezzi tecnologici, dimenticando che, in guerra, fattori decisivi  sono la volontà di combattere e l’ambiente. Non si dimentichi che Clausewitz definisce la Guerra “lo scontro tra volontà contrapposte”. A nulla valgono il numero, la potenza, la tecnologia se non vi è volontà di combattere per vincere un nemico che ha fatto del sacrificio della vita una norma. In Vietnam le forze americane, non solo erano prive di volontà, ma inanimate dall’avversità della pubblica opinione e dalla mancanza assoluta di motivazione.
La campagna irachena, via via che scemano gli effetti emotivi della strage delle Twin Towers, si va arenando tra attentati e  sanguinosi attacchi delle forze di guerriglia di Saddam Hussein.
Altri fattori importantissimi della lotta alla guerriglia ed al terrorismo sono il contrasto della sorpresa e l’anemizzazione dell’humus di cui le forme particolari di lotta si nutrono: l’appoggio popolare ed esterno.
Appare evidente la necessità di rivitalizzare le forze alleate con una massiccia propaganda ideologica e di contrastare la guerriglia ed il terrorismo, minando l’appoggio popolare ed il clima favorevole per la realizzazione della sorpresa con servizi d’intelligence di primo ordine. La saturazione dello spazio,poi, è indispensabile per il controllo del territorio.
Il favore della popolazione si può ridurre fino ad eliminarlo, con la creazione di condizioni di vita migliori e con campagne di propaganda psicologica basate sui risultati positivi tangibili del nuovo sistema politico e sociale.
Non vi sono indizi evidenti di una tale svolta. Vi è, per contro, una dimostrazione d’incapacità militare atta a contrastare efficacemente le azioni terroristiche. Com’è possibile che i professionisti della guerra non si accorgano dell’inefficienza dell’intelligence e delle elementari misure di sicurezza? Un fossetto anticarro avrebbe evitato la strage dei carabinieri e neutralizzato altri attentati condotti con automezzi imbottiti di tritolo lanciati contro gli acquartieramenti

War in Iraq: a world of dilettantes 
  by Giuseppe Brindisi
14 nov 2003

The last great General from Mc Arthur to Rommel, from Eisenhower to Guderian, from Montgomery De Patton Gaulle, will be being turned over again in the grave. The dilettantes strategists as Rumsfeld and Condoleeza remember another great apprentice wizard: McNamara, the genial one (it is done for saying) Secretary of the Defense USA to the times of the war Vietnam that was convinced to rout the General North Vietnamita Giap with the thick appeal to the half technological, forgetting that, in war, decisive factors are wish to fight and the environment. you are not forgotten that Clausewitz defines the War "the clash among contrasted wish". Á. nothing are worth the number, the power, the technology if there is not wish to fight for winning an enemy that has made some sacrifice of the life a norm. In Vietnam American strengths, were deprived not only of wish, but inanimate from the adversity of the public opinion and from the absolute lack of motivation. 
The Iraq country, as that they diminish the emotional effects of the slaughter of the Twin Towers, gone running aground between attacks and bloody attacks of the strengths of guerrilla of Saddam Hussein.  
Other important factors of the struggle to the guerrilla and the terrorism are the contrast of the surprise and the anemizzazione of the humus of which the particular forms of struggle are nourished: the popular and external support. 
It appears evident the necessity of rivitalizzare the allied strengths with a thick ideological propaganda and to oppose the guerrilla and the terrorism mining the popular support and the favorable climate for the realization of the surprise with services of high-class intelligence. 
The favor of the population can be reduced thin to eliminate him/it, with the creation of conditions of life you improve and with based countries of psychological propaganda on the tangible positive results of the new political and social system. 
There are not evident signs of such a turn. There is, for against, a demonstration of fit military incapability to effectively oppose the terrorist actions. How is it possible that the professionals of the war are not acknowledged the ineffectiveness of the intelligence and the elementary safety measures? A fossetto antitank would have avoided the slaughter of the policemen and neutralized other attacks conducted with stuffed automezzi of tritolo launched against the quarterings