ANNO 1961 (provvisorio)
( Anno 1961 - Seconda Parte ) (Muro di Berlino)

(VEDI ANCHE  "1948 - INIZIO GUERRA FREDDA" )

Ma a Berlino serve a poco la mano tesa di Kruscev, Kennedy e' stato male consigliato, e non ha una visione realistica; questo atteggiamento porta ai fallimenti i colloqui e una certa arroganza fanno aggravare ancora di piu' la situazione che precipita il ......

Berlino -12 Agosto 1961 - Il primo "muro", i carri armati.
vedi anche  IL MONDO IN DUE BLOCCHI

12-13 AGOSTO.....quando l'Urss mette in causa il diritto di accesso degli occidentali all'altra meta' della ex capitale tedesca. Vengono fermati i metro' e sbarrate le strade con i carri armati (vedi foto).

Gli abitanti della Germania comunista possono recarsi nel settore occidentale solo con un permesso speciale. Mentre le divisioni sovietiche sono pronte a intervenire sul confine, per reprimere ogni rivolta, 110.000 uomini si concentrano nella citta' e sbarrano le strade.

Questo nelle prime ore, del 12, mentre nella notte si chiudono le arcate del ponte con i mattoni e il cemento e si da' inizio al "muro". La porta di Brandeburgo (lo scenario di tante parate hitleriane) diventa cosi il "confine" fra Berlino Est e Berlino Ovest per quasi trent'anni.

Questo il laconico comunicato Ansa: " Berlino - Il confine fra Berlino est e Berlino ovest è stato chiuso questa notte" (ore 03.20 del 13 agosto):
Segue quello delle ore 03.28: "Autocarri carichi di truppe della Rdt sono stati visti prendere posizione lungo la linea di confine presso la Porta di Brandenburgo....Il consiglio dei ministri ha deciso di attuare nel settore occidentale di Berlino i controlli abituali alle frontiere di uno stato sovrano. I cittadini della Germania orientale potranno entrare a Berlino ovest solo se in possesso di uno "speciale certificato" (id. ore 04.35).
Alcuni osservatori fanno notare che gli stessi severissimi controlli sono praticati in America alle sue frontiere con il Messico.

27 AGOSTO
- Di fronte alla grave decisione e alle polemiche, Khruscev risponde al mondo intero: "si poteva evitare la tanto deprecata soluzione del muro, una possibile e onorevole soluzione che poteva scagionare la crisi c'era e l'aveva trovata FANFANI, aveva incontrato Adenauer e me disponibili, ma le potenze occidentali non hanno nessuna volonta' di pacificazione, hanno solo l'arroganza imperialista. Se Fanfani fosse stato ascoltato i fatti avrebbero preso un altro corso" e severamente ammonisce gli Stati Uniti a non sottovalutare la potenza militare dell'Unione Sovietica; l'indiretto accenno ai voli spaziali significa "noi passiamo sulle vostre teste ogni 45 minuti".

E' l'inizio di un rapporto teso fra i due paesi America e Russia, detto periodo della "guerra fredda" che provochera' il "gelo" politico e l'isolamento della Germania orientale, oltre al resto.
Perfino l'Italia, con MORO (ignorando la "lucidita'" di FANFANI - in quel momento l'unico a capire nel mondo quale strada bisognava percorrere e quindi ad avere una soluzione apprezzata e accettata anche da Khruscev) si schiero' con le iniziative non certo dai toni distensivi degli Usa. Ci vorranno 30 anni per eliminare gli attriti causati da una poca avveduta politica.

Proprio una lettera di ringraziamento di Kruscev a Fanfani per essersi prodigato per i fatti di Berlino, viene interpretata come un invito all'Italia di assumere atteggiamenti di politica estera neutralista, mal tollerata dagli americani. Questi pregiudizi iniziano ad insinuarsi nei filo-americani italiani per "mettere nell'angolo" Fanfani. Moro che è segretario della Dc, si affretta infatti a riaffermare la fedeltà dell'Italia all'Alleanza Atlantica. 

Vengono cosi' ripresi in Russia gli esperimenti nucleari interrotti. Si parla di una Bomba di 50 megaton, gli americani per sminuire dicono non più di 30. Poi a Strasburgo i sismografi registrano una esplosione di oltre 60 megaton. Allarme nel mondo, Kruscev al congresso degli Scienziati a Mosca fa la sua battuta "Non puniremo gli scienziati per questo errore"; gli scienziati ridono ma il mondo non è stato mai così serio come in questo 1961.

 Kennedy per ripicca annuncia subito dopo che riprende gli esperimenti delle esplosioni nucleari nell'atmosfera, e fra i due, s'inserisce la Francia che ha gia' ripreso i suoi esperimenti e fa esplodere la sua prima bomba atomica nel Sahara con la duplice intenzione di, impressionare gli algerini e lanciare il suo monito al mondo: "Anche noi abbiamo la Bomba Atomica. Una forza d'urto indipendente dalla Nato" afferma DE GAULLE trionfante. Quell'"indipendente" rappresenta un altro macigno per l'America. Che intenzioni ha questo De Gaulle.

Nel corso dell'anno la "pazza corsa" non ha soste. Sul pianeta i sismografi accertano l'esplosione di 26 bombe nucleari. "Tutti gli esperimenti della serie  hanno totalizzato insieme 100 megato, ossia settemila volte la potenza della bomba scoppiata su Hiroshima. (Comun. Ansa, del 30 ottobre, ore 18.24)
L'umanita' e' avvertita! I biblici "angeli sterminatori" sono ora tre, e tutti parlano in nome della giustizia, del progresso, una vita migliore e parlano di una pace duratura fra i popoli, ma intanto minacciano la distruzione totale degli altri. Kennedy il prossimo anno sfidera' ancora una volta Khruscev a Cuba, ma sara' un altro fallimento, poi quello del Vietnam,  l'ultimo.

A Gennaio insediandosi alla Casa Bianca nel suo programma di governo chiamato "Nuova Frontiera" per lottare contro la povertà, appoggiandosi a tutti i governi liberi per rompere le catene della miseria, invitando il mondo comunista a cercare una pace durevole insieme al mondo libero", "Che le due parti formulino delle proposte concrete....", " a coloro che nelle capanne dei villaggi di metà globo lottano per spezzare le catene della miseria, noi promettiamo di aiutarli ed aiutarsi, non perchè lo fanno i comunisti, non perchè ricerchiamo i loro voti, ma perchè è giusto" (Comun. Ansa, 20 gennaio, ore 11.10)

Poi Kennedy così concluse "Sia che siate cittadine dell'America o del mondo, chiedeteci gli stessi criteri direttivi di forza e di sacrificio che noi vi chiederemo, avendo come ricompensa solamente una buona coscienza e come giudice finale la storia. Andiamo avanti per guidare questa terra che amiamo, domandando la benedizione di Dio, ma rendendoci ben conto che, qui in terra, il lavoro di Dio deve essere anche il nostro" (Comunic. Ansa, id. ore 11,54).

17 OTTOBRE
- Nei discorsi di Kennedy rimasero solo le intenzioni. Ai colloqui di Berlino fallirono tutte le trattative di pace dovuta a una sua ostinazione. 
Ma un profondo cambiamento si stava verificando in Urss. La radio trasmetteva perfino i discorsi di Kennedy. Ma la svolta più clamorosa in Russia avviene in questo 17 Ottobre nell'anniversario della Rivoluzione Russa,  al XXII congresso del PCUS. Khruscev  torna ad attaccare il mito di Stalin (la sua salma la farà rimuovere dal mausoleo), attacca l'Albania, attacca la Cina di Mao. (così l'Albania si avvicina e abbraccia il comunismo cinese, spaccando i comunisti italiani in due fazioni: in filosovietici e maoisti- Questi ultimi improvvisano in Italia manifestazioni sventolando il libretto rosso di Mao: "La Cina è vicina/è già in Albania!").

Clamoroso il Congresso perchè Kruscev, non ha invitato la delegazione del PC Albanese, e ha fatto rimuovere la salma di Stalin dal Mausoleo sulla Piazza Rossa  ("Non più opportuno in ragione degli abusi di potere e delle persecuzioni in massa esercitati contro gli onesti cittadini sovietici"- Comun. Ansa del 30 ottobre, ore 13.12).
"Il nome di Stalin è stato tolto in serata dal frontone del Mausoleo della Piazza Rossa, che da otto anni custodiva la salma di Stalin accanto a quella di Lenin" (Comun. Ansa del 31, ore 19.24)

"Il nome di Stalin è stato fatto scomparire da città, quartieri e strade. Le autorità di Stalingrado hanno deciso di ribattezzare la storica città in Volvograd. A Stalino in Ucraina stesse intenzioni, si chiamerà d'ora in avanti Donetzk" (Comun. Ansa del 10 novembre, ore 23.55)

20 OTTOBRE - OBIEZIONE DI COSCIENZA - In questo clima di apocalisse planetaria, dove si sa sempre quando inizia la prima scintilla ma non si sa cosa accade dopo, in Italia arriva il film francese Non uccidere di CLAUDE AUTANT. Tratta come si intuisce dal titolo dell'obiezione di coscienza che si sta diffondendo fra i giovani chiamati sotto le armi a manovrare gli strumenti di morte. Ne viene vietata la proiezione nelle sale e la questura procede al suo immediato sequestro.
Commette un reato chi lo distribuisce e chi lo proietta: "reato di istigazione a non uccidere, coloro che sono invece chiamati a fare il proprio dovere di soldato e a difendere la Patria" .
Si apre quindi anche in Italia la questione dell'obiezione di coscienza che sta interessando le nuove generazioni di molti altri paesi.
Padre ERNESTO BALDUCCI solleva il problema sul Giornale del Mattino di Genova: scrive un articolo in difesa di questa scelta dettata dall'etica e dalla morale di un uomo che segue la sua coscienza.  Ma viene denunciato, arrestato e processato e con lui il direttore del giornale, poi condannati "In Nome del Popolo italiano per invito alla vilta' del Popolo Italiano".

Ritornera' la questione alla ribalta il 15/2/66 con la polemica di Don LORENZO MILANI, quando il prete di Barbiana, su Rinascita (un giornale fra l'altro comunista) critico' un cappellano (!) militare che aveva definito "l'obiezione un insulto alla Patria, e l'antimilitarismo che diffondeva una espressioni di viltà'". Milani fu condannato a 5 mesi e dieci giorni il 28/10/67. (e teniamo bene a mente questo mese insieme a quell'altra data vista il 27 gennaio scorso e quelle che ancora verranno) quando era gia' morto da cinque mesi. Solo il 15 dicembre 1972 l'obiezione di coscienza sara' ammessa nell'ordinamento dello Stato Italiano.

11 NOVEMBRE - Nel Congo, tredici militari italiani che facevano parte del contingente delle Nazioni Unite vengono massacrati barbaramente nel corso di una rivolta scoppiata nella provincia  orientale.

21 NOVEMBRE - Scatena un putiferio l'attacco senza eguali, rivolto agli spettacoli e le trasmissioni televisive. Vengono le accuse dai ministri democristiani GONELLA e SCELBA. Viene attaccato ENZO BIAGI per alcune trasmissioni dove e' accusato di essere "fazioso e non allineato all'ufficialita'". Viene accusata la gestione di Tribuna politica", che ha portato "addirittura" il comunista PALMIRO TOGLIATTI dentro le case delle famiglie "per bene". E viene anche attaccato il casto Varieta' televisivo del sabato sera che ha iniziato il 21 ottobre, la sua prima edizione, Studio Uno, con le sue ballerine (le gemelle KESSLER), che "scandalizzano la famiglia italiana cattolica, sana, per bene, e turbano le giovani coscienze". Calzamaglia a tutte e due!
A Canzonissima condotta da DARIO FO e da FRANCA RAME va peggio, per la loro conduzione "troppo avanzata", le ripetute censure e le polemiche che si scatenano i due debbono interrompere la trasmissione e andarsene a casa gia' a novembre.

Siamo nel 1961 e dicono che c'e' il "miracolo economico". E non bastano questi interventi (dove a distanza di anni, rivedendole quelle trasmissioni, gli italiani attuali non sanno proprio dove cercarle quelle immorali scene, ne' riescono a immaginare che tipo di fregola queste potessero scatenare), ma non bastano questi interventi, il......

28 NOVEMBRE.... di fronte a un altro problema sollevato nei confronti dei principi costituzionali di uguaglianza uomo donna sui rapporti matrimoniali, in seguito a un processo di adulterio intentato da una donna nei confronti del proprio marito fedifrago, interviene la "giustizia"  sulla questione dell'"avventura" extraconiugale del consorte. La magistratura della Corte di Cassazione giudica e fissa i principi e le norme penali su questo tipo di reato. In pratica riafferma che e' reato di adulterio solo se a compierlo e' la donna. Insomma l'uomo puo' fare quello che vuole "non turba l'unita' della famiglia". La motivazione dei magistrati e' molto singolare e piuttosto lapidaria " questo in base al sentire comune" e che quindi "non viola il principio di uguaglianza" (!!!!)

Siamo nell'anno 1961, ancora vigenti le leggi medioevali, e non e' stata abbattuta quella ispirata dal Cardinale SILVIO ANTONIANO, nel suo Trattato sull'educazione cristiana e politica. (Anno MDCCCXXI, Ediz Fogliani Milano). Viene citato questo testo perche' le due frasi dei magistrati riportate sopra sono state prese proprio da quel trattato.
Ma il "sentire comune" degli italiani (e perfino dei cattolici) non e' questo, se ne accorgeranno tutti (intellettuali, sociologi, e politici tutti disattenti alla realta' del paese) quando al referendum per il Divorzio, nessuno,  cattolici e neppure i laici seppero prevedere il risultato che fu quasi del 60% a favore, 19,1 milioni contro 13,1, e peggio ancora fu quello sull'aborto 68% i si', 21,5 milioni contro 10,1 milioni. L'Italia era cambiata ma nessuno in alto se ne era accorto.

31 DICEMBRE - TERMINE DI UN ANNO ANOMALO - Poco attenti (o forse troppo attenti su certi benefici che ricevono solo alcuni) i magistrati non vedono invece  un "certo tipo" di economia che si sta allargando nell'illegalità in una parte del territorio italiano. Nel Sud su un incremento di 100 individui in età lavoro si creano solo 12 posti, e quasi tutti nell'amministrazione pubblica. Quindi grandi esodo verso il Nord dove il rapporto su 100 cittadini nativi in eta' lavoro, i posti disponibili nei vari comparti sono invece 160.

Nel periodo del miracolo economico la Provincia di Milano aumenta la sua popolazione di 950.000 abitanti di cui 845.000 solo a Milano. Nel torinese ne arrivano 750.000 di cui in citta' Torino 641.000. In Liguria 226.000 di cui a Genova 131.000. In provincia di Como arrivano 81.000 forestieri, in quella di Varese 152.000.
Nel Centro Italia e' Roma ad attirare impiegati, commercianti, studenti, serve e servette o manovali per i cantieri, aumenta la sua popolazione di 650.000 abitanti.
Ma andiamo ora nel negativo, il Veneto si svuota di 290.000 abitanti anche se siamo nel nord (La prov. Di Rovigo ne perde 124.000, Padova 57.000, ecc.) vanno tutti nel triangolo industriale o all'estero, in miniera, dove solo la provincia di Vicenza ne manda in Belgio in questi dieci anni, 23.000 (per ogni minatore, il Belgio ci "concede" l'importazione di 2 quintali di carbone al mese-uomo).

Nel Sud l'esodo e' biblico. Se ne vanno dalla Sicilia 460.000, dalla Puglia 410.000, dalla Calabria 345.000, dalla Campania 345.000, dagli Abruzzi 175.000, dalla Basilicata 131.000, dalla Sardegna 135.000. La provincia di Bari perde 138.000 abitanti, Foggia 150.000, Catanzaro 145.000, Reggio C. 120.000.
I fuggiaschi hanno quasi tutti una eta' lavoro, e sul posto restano gli anziani, qualcuno possiede grandi poderi, ma i figli se ne vanno, a "vedere" i soldi per la prima volta nel Nord, e dopo, alle prime vacanze, ritornano per qualche giorno e camminano nella piazza del paese come dei conquistatori, ben vestiti, rasati, a raccontare il "mondo".
Qualcuno si e' gia' "fatto la macchina", una 600, mezzo di trasporto, di lavoro, di svago, e nonostante piccola anche usato come alcova. Si e' comprato il santino sul cruscotto con su scritto "non correre", la bambolina appesa, i guanti per guidare, le scarpette e il plaid -dove- dice agli ultimi giovani rimasti ancora nel paese -tutti attenti ad ascoltare a bocca aperta- al nord ci si fa all'amore nei campi , "spreggiudicate sonno quelle, faccili, mica sonno comme le nostre Santuzze".

Sulle autostrade che portano al Sud, di vetturette Fiat 600, le vedi ai lati a decine ferme con il motore fuso o il radiatore che bolle, inadatte a percorrere 1000 chilometri e piu'. Qualcuno ha messo perfino il cartello sul lunotto "sono partito da Milano e vado a Lecce". Un viaggio che a lui gli sembrava come quello di Enea, da leggenda.
C'e' la Cassa del Mezzogiorno ma crea le famose "cattedrali nel deserto" divorando risorse enormi nel resto del paese, un flusso di denaro continuo che va dentro una "cassa" colabrodo. Prima di arrivare a destinazione e fornire i presunti benefici si disperdono in mille rivoli, arricchiscono i boiardi che impinguano i partiti referenti, arricchiscono molte aziende senza scrupoli e solo gli spiccioli, cioè  alcune gocce cadono su un terreno ormai inaridito, scollato, senza braccia. Ci sono rimasti gli apatici che bighellonano o gli anziani, che già abituati a non aver speranze si rassegnano; alcuni fanno amare riflessioni "nemmeno i terremoti di Messina, di Reggio, di Avezzano tutti messi insieme erano riusciti a "far morire" le nostre città in questo modo. In certi paesi quelli che hanno 20 anni sono solo le vacche e qualche mulo. Di trattori nemmeno l'ombra; per alcuni anni qualche approfittatore scendeva nel sud ad acquistare a quattro soldi i raccolti, il mosto a 10 lire il chilo (in Piemonte costava 100), poi quando da quelle vigne non curate il prodotto divenne scadente, i locali non riuscivano nemmeno più a venderli. Da Pescara in giù quasi tutta la frutta e la verdura veniva svenduta ai mercati sulla media delle 10 lire al chilo, quando al nord la media era di circa 100 lire.
C'era abbondanza, ma non c'erano i mezzi  per trasportarla, fin quando non convenne più produrla e in breve tempo (già nel 1970) la scarsità di prodotti e la domanda fece salire i prezzi allineandosi così in pochi anni quasi a quelli settentrionali.

Alle aziende del nord, se iniziano una attivita' ex novo nel Sud, vengono offerti i terreni, si danno contributi a fondo perduto e si defiscalizzano gli oneri sociali, ma quelle che costruiscono qualcosa sui primi, si prendono i secondi e con i terzi fanno guadagni enormi nelle loro fabbriche del Nord in una scellerata corsa alla speculazione selvaggia con i contributi destinati al Sud.

A
lcune grandi industrie si inventano tanti trucchi! (Come far diventare certi territori ricchi ancora più ricchi, prendendo ai territori poveri). Si concepiscono espedienti machiavellici. I contributi che dovevano andare alle piccole aziende vanno alle grandi (perchè offrono "garanzie") e costruiscono a spese dello Stato altrettante grandi strutture per poi defilarsi o defiscalizzare gli oneri sociali dei propri dipendenti che hanno invece nelle fabbriche del Nord.
Esempio: Una grande industria del Nord (MI) (2000 dipendenti), dove chi scrive, fu ispettore con "incarichi speciali", per tutto il territorio italiano, costruisce un grande stabilimento con contributi dello Stato per creare posti di lavoro nel Sud. All'inaugurazione (e' Andreotti a farla) noi 2000 dipendenti del Nord ci ritroviamo come in un gioco di prestigio tutti a libro paga della Nuova Società nel Sud nel frattempo creata, pur noi lavorando e residenti nel Nord  .....Un'abile giochetto che portera' nelle casse di questa industria (fra l'altro tedesca) miliardi a pioggia, e cosi' a tante altre.

Ma non basta! Le imprese pubbliche e gli enti del Sud (per incentivare le aziende che si sono installate sul territorio) sono obbligate ad acquistare prodotti dalle fabbriche del Sud; ed infatti l'azienda citata con il sotterfugio di sopra ha tutte le carte in regola per concorrere negli appalti, solo che non produce nulla nel Sud, nemmeno il 3% di quello che vende nel sud;  tutto viene prodotto nel Nord, io stesso che vivevo del Nord (fra l'altro a Merano che piu' a nord non si poteva, ma dipendevo da Milano e operavo su tutto il territorio nazionale) dalla sera alla mattina diventai un dipendente a libro paga di questa fantomatica fabbrica del Sud assieme ad altri 2000 dipendenti residenti a Milano, e assieme ad altri 172 venditori di zona, tutti residenti nelle altre province della penisola. Tutti iscritti all'Ufficio del lavoro di Frosinone, che pochi avranno visto nella loro intera vita.

Nel 1950, con l'istituzione della Cassa del Mezzogiorno, si erano destinate notevoli risorse per industrializzarlo. Doveva essere l'intervento fondamentale nel processo di crescita economica e sociale del meridione defiscalizzando prima il 48% poi si arrivò fino al 78%, gli oneri sociali. Ma fu inutile, un grande spreco di denaro, fu un modo per dare incentivi alle fabbriche del nord.

Era stata istituita questa "cassa" per le piccole industrie, ma non avendo garanzie, fu un problema accedervi! Si favorirono quindi (dai boiardi questo era stato previsto e nel '65, nella proroga fino al 1980, lo dissero chiaro e tondo "solo a chi aveva 6 miliardi (!) di capitale") quelle ad alta intensità di capitale  con le varie scatole cinesi costituite da sedi (fantasma) legali nel Sud, riuscirono ad ottenere non solo i capitali messi a disposizione, ma automaticamente ottennero la defiscalizzazione dei dipendenti che avevano nelle fabbriche del Nord, facendoli figurare dipendenti del Sud, cosi' giustificando le erogazioni e i benefici. Qualcuno del sud fu anche assunto, ma erano per buona parte clientela elettorale; nella fabbrica citata sopra una cinquantina erano a libro paga, ma la loro presenza in fabbrica era fantomatica, avevano altre attivita' personali all'esterno, in campagna, o era l'uomo della sede del partito locale referente che in "questo modo" guadagnava uno stipendio senza farlo gravare nel partito.

Avvenne il far west. Nel periodo 1951-'63 la quota di investimenti fu del 17% del totale nazionale; nel periodo 1963-'73 fu del 30% (!). Ebbene, in tutto il periodo gli occupati rimasero sempre sulla stessa quota (quella reale) il 14%. Ne' poteva salire. La esperienza personale dell'autore che scrive, come letto sopra ne spiega i motivi ben precisi . La Cassa verrà poi chiusa nel 1980, dopo la grande abbuffata! C'erano ora da spartirsi le grandi aziende, alcune scatole cinesi che erano diventate piene di miliardi, e iniziano gli anni delle grandi fusioni, acquisti, vendite, assorbimenti, e nasce l'abilita' di affibbiare le scatole cinesi vuote allo Stato, facendole pagare per piene. 

Il Sud per sopravvivere in questi anni si invento' sempre qualcosa e si organizzo' con il precario e la fantasia. La penisola venne percorsa da camion sgangherati che partendo dal sud con i prodotti del meridione invasero le prolifiche, improvvisate bancarelle del Nord portando sulla tavola dei settentrionali prodotti inusitati o prima molto limitati nei consumi, come pomodori e peperoni, melanzane e insalate, agrumi e uve, ecc. (consumati allora rispettivamente all'8%, al 12% al 7% rispetto a oggi anno 2000, con il 45%, 62%, 59%). Ma non si poteva alla lunga contare su queste improvvisate iniziative, ne' solo sui pomodori o sugli aranci, e il Sud sprofondo' in quel malessere dove ogni intervento "chirurgico", risulto' vano e ogni "farmaco" economico solo un placebo.

Ma c'e' dell'altro......

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