dDopo la guerra in Iraq
Il punto sulla situazione geo-politica.Trend strategici
di Giuseppe Brindisi
11 gennaio 2004

Per una maggiore chiarezza di comunicazione si esplicita il significato convenzionale attribuito ai nodi del linguaggio dello scritto:
- time frame strategico: finestra temporale aperta sugli eventi strategici del periodo di tempo analizzato;
- Trend strategico: tendenza degli eventi politici internazionali compresi conflitti e guerre;
- entità strategica: aggregazione socio-politica capace di produrre ed incidere su situazioni strategiche;
- correlazioni tra entità strategiche: rapporti politici, alleanze, conflitti, relazioni tra le entità;
- Eventi strategici: fatti di rilevanza politica regionale e planetaria;

Il metodo di analisi si sviluppa attraverso, la scelta del time frame strategico; l’individuazione delle entità strategiche; degli eventi strategici; delle correlazioni tra entità strategiche ed eventi; dei trend strategici fluiti. Si potranno, in tal modo, tracciare le possibili linee di sviluppo degli stessi trend.

Il time frame scelto va dalla caduta del muro di Berlino ai nostri giorni.
Le entità strategiche considerate sono: USA, Europa, Paesi dell’Est del disciolto Impero sovietico, Russia, Cina, Israele, Palestina, India, Mondo Arabo moderato e filo-americano, Mondo Arabo integralista.

Eventi strategici salienti: la caduta del muro di Berlino, l’endemico conflitto arabo-palestinese-israeliano, l’andamento dei bilanci della Difesa nel mondo,  il crescendo degli attentati terroristici  l’allargamento della NATO, l’attacco all’America dell’11 settembre 2001,  le guerre in Afghanistan ed in Iraq.

Gli USA, dopo la caduta del muro di Berlino assurgono a potenza unica planetaria ed assoluta.

Il potenziale militare, economico, finanziario, scientifico e tecnologico sovrasta quello del resto del mondo (vedasi saggio su USA, potenza assoluta). L’ultimo bilancio militare si avvicina ai 400 miliardi di dollari - verso un milione di miliardi delle vecchie lire - pari a circa il 50% della spesa militare mondiale.
Il trend dello strumento militare è in ascesa in tutti i settori ed in particolare nei sistemi di comando e controllo, delle armi intelligenti, degli aerei robotizzati. Il dominio planetario è indiscutibile in terra, in mare e nello spazio.

L’Europa stenta ad imboccare la strada dell’unione politica e di difesa. Resta un’entità prevalentemente economica e commerciale e la sua dipendenza scientifica e tecnologica dagli USA è condizionante (vedi. Difesa Europea: sei personaggi in cerca d’autore).

I paesi dell’Europa orientale, già appartenenti allo scomparso Patto di Varsavia, son quasi tutti transitati nella NATO. La Germania dell’Est è confluita nella madre patria poco dopo la caduta del muro di Berlino. Hanno incrementato la spesa in armamenti per gli obblighi derivanti nel passaggio nella NATO.

La Russia, notevolmente depotenziata militarmente, sviluppa una politica europea occidentale e si avvia ad entrare nella NATO con il peso del proprio armamento nucleare strategico e tattico che, anche se ridotto in numero di ordigni e lanciatori, è pur sempre secondo dopo quello USA.

La Cina, di nome comunista ma di fatto capitalista, vive una crescita economica industriale eccezionale. Continua a potenziare le proprie forze armate che, a parte la capacità nucleare a media distanza, sono ad un livello di potenza regionale e lontano da preoccupare a breve termine gli USA. Aumenta la sua pericolosità potenziale. Con l’entrata della Russia, la NATO raggiungerà i suoi confini ed i contrasti territoriali con la Russia, potrebbero acuirsi.

La NATO sarebbe in grado di fronteggiare la minaccia cinese con il potenziale nucleare ora decisamente favorevole agli USA ed alla Russia in grado di attuare una ipotetica strategia del “primo colpo” contro la potenza nucleare cinese non ancora idonea a rispondere con il “secondo colpo”, vista la capacità nucleare attuale. Il raggiungimento, da parte cinese, della potenzialità del “secondo colpo” creerebbe una situazione pericolosissima per la situazione di stallo in campo convenzionale. La Cina non ha speranza di successo offensivo convenzionale ed altrettanto la Russia o la NATO.

L’India, con oltre un miliardo di abitanti, è un gigante demografico ma nano militare, se si eccettua la capacità nucleare regionale. Ad essa si contrappone il Pakistan, nemico storico, dotato di armi nucleari con vettori a medio raggio. Il pericolo di conflitto regionale è elevato e soltanto gli USA possono moderare i contrasti tra i due Stati.

- Israele è una potenza regionale nucleare, e più che alleata, è il prolungamento della potenza USA nel Medio Oriente. La politica israeliana è la chiave di volta dell’instabilità medio-orientale. La pace mondiale è subordinata allo smussamento delle velleità Israeliane sui territori palestinesi occupati con le guerre arabo-israeliane. Dal successo dell’iniziativa conosciuta come “road map” dipende l’attenuazione della virulenza terroristica nell’area medio-orietale.
Per ora il movimento del trend è laterale, si direbbe in borsa. La proiezione darebbe una inversione di trend positivo con l’esercizio determinante del potere politico USA possibile e conveniente dopo il prevedibile successo definitivo in Iraq ed in Afghanistan. Il ritardo del successo degli USA in Asia centrale incide negativamente sulla pace in medio oriente.

I Paesi Arabi costituiscono due entità: la filo-americana, con presenza al suo interno di una componente integralista islamica terrorista o pro-terrorismo e la filo integralista islamica facente capo all’Iran, uno degli Stati canaglia assieme a Corea del Nord ed all’ex-Iraq di Saddam Hussein. La Palestina è un caso a se stante. Entità non statuale ma geo-etnica-religiosa in cerca di riconoscimento di Stato con unità politica e territoriale. Essa è l’origine del fenomeno terrorista il cui sviluppo dura da almeno quaranta anni coincidenti con l’esistenza dello Stato d’Israele.

Il Giappone, gigante industriale ed economico senza reali possibilità di incidere sulla scena strategica planetaria. E’ partner fidatissimo degli USA e, di fatto, occidentale in tutti i suoi aspetti. Dopo quasi 60 anni, le forze armate giapponesi prendono parte ad operazioni militari all’estero con l’invio di un contingente in Iraq. Costituisce, potenzialmente, la potenza asiatica seconda per importanza alla Cina. Ora la propria potenza militare è meno che di livello regionale.

Gli Stati canaglia (Iraq, Siria, Iran, Libia, Corea del Nord, Sudan, Cuba)
La definizione venne coniata dal Dipartimento di Stato americano nel 1993, ma è stata riesumata dal presidente George W. Bush all'indomani dell'11 settembre.
Siria, Libia, Sudan, Cuba, Iran, Iraq e Corea del nord sono i sette paesi messi all'indice dagli USA, ma solo gli ultimi tre costituirebbero il nucleo dell'appoggio al terrorismo.

La Corea del Nord e l’Iran meritano un cenno a parte.
La prima, nemica degli USA dalla guerra degli anni 50, continua imperterrita a reggersi su regime comunista dittatoriale e dinastico. Muore di fame, chiede in pasto le mucche pazze occidentali destinate alla distruzione ma resta comunista e nemica degli USA e dell’Occidente.

Bush l’ha inclusa nell’elenco degli Stati canaglia per la sua politica pro-terrorismo e anti USA e la velleità di dotarsi d’armamenti nucleari. Coloro che donchisciottescamente la difendono dalle ire di Bush dimenticano o, meglio, fanno finta di non ricordare, che a differenza di altri Stati nucleari, la Corea è a regime dittatoriale assolutista ed antidemocratico. La proliferazione degli armamenti nucleari a favore di regimi del genere è reale pericolo per l’umanità.

L’Iran è paese a regime teocratico ed  integralista islamico, visceralmente nemico dell?america. L’irrazionalità di questo regime favorisce lo sviluppo del terrorismo soprattutto con influenze nefaste sui giovani incentrate sulla esaltazione trascendentale del suicidio-omicidio terrorista.

Le linee  di sviluppo strategico degli ultimi quindici anni (1989 caduta del muro di Berlino) sono così sintetizzabili:

Gli USA sono passati dalla politica del contenimento comunista a quella di mantenimento della pace nel Mondo, agendo da braccio armato dell’ONU prima e, nell’ultimo conflitto in Iraq, da protagonista politico e bellico autonomo, a parte l’appoggio diretto di UK. L’attacco al cuore dell’America dell’11 settembre ha dato il via alla guerra preventiva contro i potenziali nemici terroristi.

Dopo la Guerra in Afghanistan e la defenestrazione del regime talebano, gli USA hanno regolato i conti con il Dittatore dell’Iraq Saddam Hussein, nemico degli USA e finanziatore  delle reti terroriste.

Il trend tende certamente ad allargare il perimetro di sicurezza degli USA fino all’Asia Centrale, ove le basi USA consentiranno un più efficace controllo militare e politico del Medio Oriente.

La proiezione del trend va verso l’eliminazione dei regimi degli Stati Canaglia. L’andamento della politica USA indica la determinazione dell’America a proseguire sulla via del Nuovo Ordine Mondiale con o senza la partecipazione attiva dell’Europa e dell’ONU.

La potenza degli USA è tale che consiglierà alle Amministrazioni  repubblicane o democratiche, di seguire la Dottrina di Bush sulla opportunità, necessità della guerra preventiva, dell’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale (NWO), la eliminazione del pericolo della proliferazione nucleare e delle armi di distruzione di massa.

Per il medio-lungo termine, gli USA rafforzeranno la difesa antimissile del loro territorio con il rivitalizzato programma dello “scudo spaziale”, potenzieranno il loro strumento militare, specie per gli aspetti del comando e controllo, delle armi intelligenti, della mobilità strategica e tattica. Né diminuirà il potere marittimo ed aeronautico-spaziale in previsione di evoluzione della minaccia strategica.

L’Europa proseguirà nel movimento laterale senza risolvere i contrasti interni risalenti alle pretese di direzione politica della Francia.

Israele non rinuncerà ai piani di sicurezza in attuazione (costruzione del muro di separazione con i palestinesi e potenziamento delle Forze Armate), specie fino a quando la guerra al terrorismo intrapresa dagli USA, non allontanerà definitivamente il mortale pericolo delle stragi terroriste.

La Russia proseguirà nel percorso d’integrazione europea contribuendo a realizzare il sogno di De Gaulle: l’Europa dall’Atlantico agli Urali.

La Cina continuerà a perseguire la via del successo economico-commerciale consapevole che la politica di potenza nucleare di primo livello la porterebbe inevitabilmente allo scontro con gli USA e con l’Occidente.

Il trend si consolida nell’obiettivo di politica militare difensiva regionale. Un’inversione di trend comporterebbe la corsa agli armamenti nucleari, missilistici navali ed aerei. Non vi sono indicatori in tal senso, né il colosso orientale ha le risorse economico-finanziarie per avviare il programma di armamento necessario a contrastare la potenza americana.

Gli Stati canaglia, dopo la guerra in Iraq, stanno manifestando una rettifica della loro politica antiamericana mostrando una discreta disponibilità verso l'approccio USA che, quasi certamente, non rinuncerà a sostituire gli attuali regimi con governi su basi democratiche ed a politica antiterrorismo ed anti proliferazione nucleare, bioloica e chimica.

In sintesi il pianeta va verso il cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale con le incognite del destino dell’ONU e del ruolo dell’Europa


d text.
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The point on the strategic geo-politic situation .Trend  by Giuseppe Brindisi 
January 11 th 2004 
 
For a great clarity of communication the conventional meaning is rendered explicit attributed to the knots of the language of the writing: 
 
- time strategic frame: temporal window opened on the strategic events of the period of analyzed time;  
 
- Strategic trend: tendency of the events political international inclusive conflicts and wars; 
 
- strategic entity: aggregation partner-politics able to produce and to engrave on strategic situations; 
 
- correlations among strategic entities: political relationships, alliances, conflicts, relationships among the entities; 
 
- Strategic events: facts of regional and planetary political importance; 
 
  The  method of analysis is developed through the choice of the time strategic frame; the individualization of the strategic entities; of the strategic events; of the correlations among strategic entity and events; of the flows strategic trends. They will be been able, in such way, to trace the possible lines of development of the same trends. 
  
The time select frame goes from the fall of the wall in Berlin to our days. 
 
Considered strategic entities are: USA, Europe, Countries of the east of the dissolved Soviet Empire, Russia, China, Israel, Palestine, India, World Arab moderate and thread-American, anti-american Arabic World. 
 
Salient strategic events: the fall of the wall in Berlin, the endemic Arab-palestinese-Israeli conflict, the course of the budgets of the Defense in the world, the crescendo of the terrorist attacks the widening of the Nato, the attack in America of September 11 2001 duct of the Islamic terrorists, the wars in Afghanistan and in Iraq.
USA, after the fall of the wall in Berlin they rise to planetary and absolute unique power. 
 
The potential soldier, economic, financial, scientific and technological it overhangs that after all of the world (see him I test on USA, absolute power). The last military budget is approached to the 400 billion of dollars and is equal to around 50% of the world military expense. The trend of the military tool is in ascent in all the sectors and particularly in the systems of command and control, of the intelligent weapons, of the aerial robotizzatis. The planetary dominion is indisputable in earth, in sea and in the space. 
 
Europe has difficulty to take the road of the political union and defense. It is a predominantly economic and commercial entity and his scientific and technological dependence from USA it conditions the coherence of the political decisions. Defended European: six characters looking for author).
 
The countries of oriental Europe, already  part of  disappears  Pact of Varsavia, son almost all transited in the Nato. Germany of the east meets in his mother country the fall of the wall in Berlin after a little while. You/they have increased the expense in armaments for the obligations  in the passage in the Nato. 
 
Russia, weakened notably militarily, it develops a politics western European and it is started to enter the Nato with the weight of his/her own strategic and tactical nuclear armament that, even if reduced in number of devices and pitchers, it is always also according to after USA.
 
China, of communist name but of capitalistic fact, a growth economic exceptional industrialist lives. It keeps on strengthening his/her own strengths armed that, apart the nuclear ability to average distance, is to a level of regional power and away from to worry to brief term USA. It increases his potential dangerousness. With the entrance of Russia, the Nato will reach its confinements and the territorial contrasts with Russia, you could whet him.  
 
The Nato would be able to decidedly face now the Chinese threat with the nuclear potential favorable to USA and Russia in degree to effect a hypothetical strategy of the “first hit” against the Chinese nuclear power not yet fit to answer with the “according to hit”, sees the actual nuclear ability. The attainment, aside Chinese, of the potentiality of the “according to hit” it would create a dangerous situation for the situation of stalemate in conventional field. China doesn't have hope of conventional offensive success and as many Russia or the Nato. 
  
India, with over a billion of inhabitants, it is a demografic giant but dwarf soldier, if the regional nuclear ability is excepted. To it Pakistan is contrasted, enemy historian, endowed with nuclear weapons with vectors to middle ray. The danger of regional conflict is raised and only USA can moderate the contrasts among two States. 
 
- Israel is a nuclear, and more allied regional power, it is the prolongation of the power USA in the Middle East. The politics Israeli is the key of time of the middle-oriental instability. World peace is subordinated to the decrease of the Israeli velleities on the territories busy palestinesi with the Arab-Israeli wars. From the success of the known initiative as “road map” the attenuation of the terrorist virulence depends in the area middle-orietale. 
 
For now the movement of the trend is side, it would be said. The projection would give an inversion of positive trend with the conclusive exercise of the power political possible and convenient USA after the predictable definitive success in Iraq and in Afghanistan. The delay of the success of USA in central Asia negatively engraves on the peace in the middle east. 
 
The Arabic Countries constitute two entities: the thread-American, with presence to his inside of a component integralist Islamic terrorist or for-terrorism and I spin it integralist Islamic f that'is head to Iran, one of States scoundrel together with Korea of the North and to ex-Iraq of Saddam Hussein. Palestine is a particular case . Entity not state but geo-ethnic-religious looking for recognition of State with political and territorial unity. It is the origin of the terrorist phenomenon whose I develop it lasts from at least forty coincident years with the existence of the State of Israel. 
 
Japan, giant industrialist and economic without real possibilities to engrave on the planetary strategic scene. It is trusted partner of USA and, of fact, western in all of his aspects. Later almost 60 years, Japanese armed strengths take abroad part to military operations with the dispatch of a contingent in Iraq. It constitutes, potentially, the power Asian second for importance in China. Now his own military power is less less than of regional level. 
 
Scoundrel States (Iraq, Syria, Iran, Libya, Korea of the North, Sudan, Cuba) 
 
The definition was coined by the Department of American State in 1993, but it is exhumed by the president George W. Bush to the next day of September 11.  
 
Syria, Libya, Sudan, Cuba, Iran, Iraq and Korea of the north are the seven countries put to the index from USA, but only the last three would constitute the nucleus of the support to the terrorism.
Korea of the North and Iran deserve to be mentioned. 
 
The before, hostile of USA from the war of the years 50, continuous fearless to stand up on dictatorial and dynastic communist regime. It starves, he asks in meal the cows crazy westerners destined to the destruction but communist and enemy of USA and the west it stays.
 
Bush has included her in the list of States scoundrel for his politics for-terrorism and anti USA and the velleity to equipped him with nuclear armaments. Those people that donchisciottescamentes defend her/it from the angers of Bush forget or, they pretend better not to remember, that unlike other States nuclear, Korea is to regime dictatorial absolutist and antidemocratic. The proliferation of the nuclear armaments for regimes of the kind is real danger for the humanity. 
 
  Iran is regime country teocratico and Islamic integralista, viscerally hostile tagainst America. The irrationality of this regime favors above all the development of the terrorism with ill-omened influences on the young incentrates on the transcendental exaltation of the terrorist suicide-homicide. 
  
The lines of strategic development of the last fifteen years (1989 fall of the wall in Berlin) I am so in syntesis: 
 
USA have passed by the politics of the communist containment to that of maintenance of the peace in the World, acting from arm armed with the U.N. before and, in the last conflict in Iraq, from autonomous political and war protagonist, apart the direct support of UK. The attack to the heart of America of September 11 has started the preventive war against the potential hostile terrorists.

After the War in Afghanistan and the  of the regime talebano, USA have regulated the accounts with the Dictator of Iraq Saddam Hussein, hostile of USA and financier of the terrorist nets.
The trend certainly extends to widen the safety perimeter of USA up to Central Asia, where the bases USA will allow a more effective military and political control of the Middle East.

The projection of the trend goes toward the elimination of the regimes of States Scoundrel. The course of the politics USA points out the determination of America to continue on the street of the New World Order with or without the active share of Europe and the U.N.

The power of USA is such that it will recommend to the republican or democratic Administrations, to follow the Doctrine of Bush on the opportunity, necessity of the preventive war, of the installation of a New World Order (NWO), the elimination of the danger of the nuclear proliferation and the weapons of destruction of mass.

For the middle-long term, USA will strengthen the defense antimissile of their territory with the rivitalizzato it programs of the “spatial shield”, they will strengthen their military tool, kind for the aspects of the command and control, of the intelligent weapons, of the strategic mobility and tactic. Neither it will decrease maritime and aeronautical-spatial power in forecast of evolution of the strategic threat. 
Europe will continue in the side movement without resolving the contrasts inside risalentis to the pretensions of political direction of France.

Israel not rinuncerà to the safety plans in realization (construction of the wall of separation with the palestinesis and expansion of the Armed Strengths), kind up to when the war to the terrorism undertaken from USA, won't definitely get further the deadly danger of the terrorist slaughters.

Russia will continue in the run of European integration contributing to realize the dream of De Gaulle: Europe from the Atlantic to the Uralis.
China will keep on pursuing the street of the aware economic-commercial success that the politics of nuclear power of first level would inevitably bring it to I meet it with USA and with the west.  

The trend is consolidated in the objective of politics military regional defensive. An inversion of trend would involve the run to the nuclear armaments, missile naval and airplanes. There are indicative not in such sense, neither the oriental colossus has the economic-financial resources to start the program of necessary armament to oppose the American power.

States scoundrel, after the war in Iraq, they are manifesting a rectification of their political antiamerican showing a discreet availability toward the approach USA that, almost certainly, will replace the actual regimes with governments on democratic bases and to political antiterrorism and anti nuclear proliferation, biological and chemistry.
 
In synthesis the planet goes toward the so-called New World Order with the unknown ones of the destiny of the U.N. and the role of Europe  
 
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