A margine della Guerra Iraq
SEMPLICITA', AGILITA', RUSTICITA': UNIVERSALI FATTORI DI SUCCESSO
Nessun Comandante, Ufficiale di SM, Manager, Dirigente, Leader Politico dovrebbe ignorare queste verità
by Giuseppe Brindisi 9 dic 04
Simplicity, slenderness, rusticitàs of the organizational structures are sure factors of success 

Napoleone coglie le più fulgide vittorie, quelle di Cairo Montenotte, Millesimo, Arcole, Marengo, Austerlitz, con l'Armata d'Italia, Grande Unità priva dell'essenziale, con i soldati male equipaggiati, dotati di una sola scarpa di riserva; la destra e la sinistra sono uguali perchè appaiate su misura costerebbero troppo per le casse vuote dell'Armata ed appesantirebbero il soldato (i soldati americani in Iraq sembrano alberi di Natale, per il pesante equipaggiamento individuale. n.d.r.)
Alla fine di marzo 1796, Napoleone, ottenuto il comando della Armata d'Italia, due giorni dopo il matrimonio con Giuseppina, raggiunge il quartier generale a Nizza.

Il vecchio Generale che gli cede il Comando, affranto, sfiduciato, é profondamente rammaricato di consegnargli un esercito di 30.000  soldati, bisognosi di ogni cosa. Si accomiata triste e sconfortato, postillando che il Direttorio, a cui ha fatto presente innumerevoli volte la tragica situazione in cui versa l'Armata, non gli ha nemmeno risposto.

Napoleone ha ascoltato in silenzio. Augura all'anziano Ufficiale un meritato riposo.
Fa chiamare a rapporto i suoi Generali.
Li ha convocati, ma li fa attendere, Il più audace,  Augereau, sbotta con i colleghi: "Mi farò sentire, userò le maniere forti con questo giovanotto!".

Quando Napoleone arriva, imperioso e gelido, impartisce ordini secchi e precisi.
Si pone di fronte a loro muovendosi lento e sicuro di sé, li affronta uno alla volta scandendo: "è suo dovere....fare questo e quest'altro..."   Parla e li fissa uno a uno negli occhi ; i Generali sono a disagio, e quando a turno devono sostenere il suo sguardo, annuiscono senza parlare.

Il Generale Augereau - intenzionato ad "usare le maniere forti" é in chiaro imbarazzo. Napoleone gli parla e lui annuìsce senza profferire parola. Augereau ripresosi dallo smarrimento, balbetta a Messena: "non ti nascondo che questo piccolo Generale corso... mi ha fatto... mi ha fatto...paura!"

Napoleone indirizza alle truppe un proclama rimasto famoso. "Voi siete mal nutriti e pressocchè nudi, ma io sto per portarvi nella più fertile pianura del mondo. Davanti a voi ci sono grandi città e ricche province, dove noi troveremo onore, gloria e ricchezze (implicito invito al saccheggio. n.d.r.)".

L'Armata è un gatto selvaggio; magro, affamato, agile, scattante, resistente alla fatica e alle intemperie.

Napoleone, poco più che venticinquenne, con l'aspetto da  "smilzo matematico" incarna la forza selvatica del rivoluzionario. Volto affilato, capelli lunghi, svelto, nervoso, aggressivo, indomito, come lo si può ammirare nel magnifico dipinto "Napoleone ad Arcole".

La Prima Campagna d'Italia, la Seconda, la Campagna d'Egitto e le vittoriose battaglie sui campi dell'Europa coalizzata per batterlo, lo innalzano ai livelli dei più grandi condottieri: Alessandro, Annibale, Cesare, Federico di Prussia.

Via via che la gloria lo stacca da Terra lo "smilzo matematico"  perde la carica rivoluzionaria, la frugalità organizzativa fino ad assumere la regalità dell'Imperatore di Francia. Con il distacco dai suoi soldati cresce lo sforzo per vincere e le vittorie costano sempre più sangue. Battaglia di Wagram: francesi hanno 4.230 caduti, 2.912 feriti mortalmente ed altri 18.000 feriti, comprendendo le perdite degli alleati Bavaresi e Sassoni (3.000 uomini). Sono feriti i generali Seras, Grenier, Vignolle, Sahuc, Frère, Defrance, il bavarese Wrèdè, il principe Aldobrandini ed il barone Pierre Daumesnil, che perde una gamba ed è poi detto "Gamba di Legno".

S'inizia a percorrere il ramo discendente della fortuna.
Il gatto selvaggio diviene un gattone da camera. Ben nutrito, infiocchettato, appesantito, lento, acquietato. L'Armata d'Italia lascia il posto alla Grand Armée. Uniformi smaglianti, cariche d’onorificenze e di scintillanti medaglie, eleganti, persino griffate; accampamenti sfarzosi, feste, balli, Bande musicali che suonano vibranti marce imperiali, fanno dimenticare i tempi dei soldati straccioni, affamati, inselvatichiti della sgangherata Armata d'Italia. Napoleone da "smilzo matematico" è assurto al trono d’Imperatore di Francia. Ha i capelli corti pettinati alla Cesare, il volto paffuto e, persino un po' di pancetta.

Egli continua a vincere battaglie dietro battaglie che, però, sono sempre più sanguinose e meno folgoranti. La farfalla del Genio è rinchiusa in un corpo d'elefante.
La Grand Armèe non è più agile e reattiva come l'Armata d'Italia. Il gatto selvaggio è ora un gattone lento e impacciato. Arrivano la decadenza, le sconfitte di Lipsia e di Waterloo, l'Isola d'Elba, i cento giorni, l'esilio a Sant'Elena ove "sparve" il 5 maggio 1821

Analoga parabola è percorsa dall'Esercito romano. L'imbattibile, mobilissimo, agile, manipolare esercito repubblicano, s'irrobustisce, s'ingrossa, si appesantisce, ipertrofizza. le Legioni, diviene elefantiaco esercito imperiale. I Germani  distruggeranno, con un'imboscata nella foresta nera, cinque nuove legioni al comando del Generale Varo.  "Varo, ridammi le mie legioni!"  reclama l'Imperatore ogni volta che lo incontra.

Venti secoli prima di Napoleone Alessandro Magno, poco più che ventenne, con un esercito di 25.000 soldati sconfigge la mastodontica armata di Dario, forte di trecentomila uomini (alcuni storici parlano di un milione di uomini). L' imponente,  pesante, lenta, ingigantita Armata di Dario è facile preda della mobilissima cavalleria di Alessandro e delle manovre delle falangi macedoni. La geniale duttilità di Alessandro ha la meglio sul gigantismo organizzativo persiano.

Il fenomeno dell'involuzione delle strutture organizzative è ben noto agli studiosi di Scienze dell'Amministrazione. Aziende familiari, aggressive, competitive, si sviluppano, crescono fino a involversi in un appesantimento elefantiaco prodotto da sovrastrutture non paganti. E' la ben nota legge di Parkinson. S'ignora che, oltre un certo limite, s'innesca un processo ipertrofico inarrestabile. L'assunzione di poche persone, non strettamente necessarie, provoca una reazione a catena sulle branche del personale, della gestione amministrativa, delle spese di mantenimento (spazi, comunicazioni, servizi, cancelleria, strumentazione tecnica, assistenza sanitaria...). In sintesi le assunzioni si rivelano antieconomiche (il gioco non vale la candela) ed appesantiscono l'azione manageriale.

In un sistema di libero mercato o l'azienda si ristruttura o muore. In un sistema statalista si sopperisce aumentando la spesa pubblica ed immiserendo la comunità.

Chi difende il povero contribuente? quasi nessuno. Perchè anche in un sistema democratico la ristrutturazione porta al taglio di posti fissi e, di conseguenza, alla perdita di voti. Unico rimedio: la maturità e la capacità critica dell'elettorato.

Di esempi "viventi" ce ne sono pure troppi. A livello internazionale si osserva che l'ONU serve sì e no a se stessa. A livello nazionale si va dalle Poste, alle Ferrovie, alla Sanità, alle Forze di Polizia, alla Difesa e a tutti i servizi pubblici. In Italia non si è mai ristrutturato seriamente un servizio.

Tutte le attività che non concorrono chiaramente alla missione primaria di una struttura sono parassite. Bande musicali, calendari, cerimonie sontuose, feste e festicciole, attività burocratiche inficiano l'efficacia del funzionamento della struttura.
Sono da eliminare senza por tempo in mezzo.

To border of the War in Iraq 
Simplicity, slenderness, rusticitàs of the organizational structures are sure factors of success 
Any Commander, Official of SM, Manager, Executive, Political Leader should ignore these truths  
by G. Brindisi 12/09/2004 
 
Napoleon gathers most radiant victories, those of Cairo Montenotte, Thousandth, Arcole, Marengo, Austerlitz, with him armed with Italy, Great deprived Unity of the main point, with the soldiers badly equipped, endowed with an only backup shoe; the right and the left are equal because you couple on measure they would cost too much for the empty boxes of the army and they would weight the soldier (the American soldiers in Iraq seem trees of Christmas for the heavy individual equipment. n.d.r.)  
At the end of March 1796, Napoleon, gotten the command of the armed with Italy-in serious logistic difficulties, moral and disciplinary-immediately after the marriage with Giuseppina, it reaches the general quartier to Nice.  
 
The old General that leaves the Command  to him, worn out, disheartened, it is deeply been sorry to deliver to him an army of 30.000 soldiers, needy of every thing.  
He departs sad and disheartened, saying that the French Government, to which has made present innumerable times the tragic situation in which  spills army, has not answered even to him. 
 
Napoleon has listened in silence. It wishes the elderly Officer a deserved rest.  
It makes to call to relationship his General.  
He has summoned them, but he now makes to attend them. The most audacious, Augereau, tells the colleagues: "I will make to feel, I will use the strong ways with this young fellow"!.  
 
When Napoleon arrives, imperious and icy, it imparts dry and precise orders.  
It is set in front of them moving himself/herself/itself slow and sure of itself, it faces them one to the time articulating: "it is your duty... .fare this and this other..." he/she Speaks and it fixes them one to one in the eyes; the General are to uneasiness, and when to turn they have to sustain his look, they nod without speaking. 
 
The General Augereau - intenzionato to "to use the strong ways" it is in clear embarrassment. Napoleone speaks to him and him annuìsce without offering word. Augereau taken back him by the dismay, stammers to Messena: "I don't hide you that this small raced General... has done me... has made to me ...paura!" 
 
Napoleon addresses a proclamation been famous to the troops. "You are ache fed and almost naked, but I am about to bring you in the most fertile lowland of the world. In front of you there are great cities and rich provinces, where we will find honor, glory and wealths (implicit invitation to the looting. n.d.r.)." 
 
The army is a wild cat; thin, hungry,  resistant to the work and the bad weather.  
 
Napoleon, few more than 25 years old, with the aspect from slim " mathematician " it becomes incarnate wild strength of the revolutionary one. Sharp face, long hair, quick, nervous, aggressive, indomitable, as you can be admired him/it in the magnificent painting Napoleon in Arcole 
 
The First Country of Italy, the Second, the Country of Egypt and the victorious battles on the fields of Europe combined for beating him/it, raise him/it to the levels of the greatest commanders: Alexander, Annibale, Caesar, Fred of Prussia. 
 
As what it glories it it detaches from Earth the slim " mathematician " it loses revolutionary position, the organizational frugality thin to assume the royalty of the emperor of France. With the separation from his soldiers it grows I strive him/it to win and victories cost more and more blood. Battle of Wagram:  French have 4.230 fallen, 2.912 wounded mortally and others 18.000 wounded, understanding the losses of the allied Bavaresis and Sassoni (3.000 men). I/you/they are hurt the general Serases, Grenier, Vignolle, Sahuc, Frère, Defrance, the bavarese Wrèdè, the prince Aldobrandini and the baron Pierre Daumesnil, that loses a leg and you/he/she is said then "Wood Leg." 
 
It is begun to cross the descending branch of the fortune.  
The wild cat becomes a big and fat cat . Well fed, tasseled, heavy, slow, calmed. He armed with Italy leaves the place to the Grand Armée. Radiant uniforms, positions of honors and sparkling medals, elegant; camps, parties, dances, musical Gangs that vibrating imperial marches play, make to forget the times of the soldiers ragamuffins, hungry, inselvatichiti of the grungy one armed with Italy. Napoleone from slim " mathematician " has risen to the throne of emperor of France. It has the short hair combed to the Caesar, the chubby face and, even some bacon. 
 
He keeps on winning battles behind battles that, however, they are more and more bloody and less folgorantis. The butterfly of the Genius is confined in a body of elephant. 
The Grand Armèe is not more agile and reactive as him armed with Italy. The wild cat is a slow and embarrassed gattone now. They arrive decadence, the defeats of Lipsia and Waterloo, the island in Elba, the one hundred days, the exile to Sant'Elena where he died on May 5 th 1821 
 
Analogous parable is crossed by the Roman army. The unbeatable one, mobile, agile, to manipulate republican army strengthens, it is thickened, it is weighted,  the heavy Legions, become like elephant managed imperial. The Germans will destroy, with an ambush in the black forest, five new legions to General Launching's command.  "Launching, laugh me my legions"! the emperor complains every time that he meets him/it. 
 
Twenty centuries before Napoleon,the Great Alexander, few twenty-year old, with an army of 25.000 soldiers it defeats the mastodontic one armed with Dario, strong of 300.000 men (some historians speak of a million men). The imposing one, heavy, slow, magnified armed with Dario it is easy prey of the mobile cavalry of Alexander and the manoeuvres of the phalanxes macedoni. The genial ductility of the Genius of Alexander has the best on the too big persian organizational.  
 
The phenomenon of the involution of the organizational structures is well known to the researchers of Sciences of the administration. aggressive family Firms, very competitive, they are developed, they grow up to involve in an bad organism produced by superstructures not payants. It's well note law of Parkinson. It is ignored that, over a certain limit, a trial unstoppable ipertrophic is baited. The assumption of few people provokes a chain reaction on the jaws of the personnel, of the administrative management, of the expenses of maintenance (spaces, communications, services, chancellery, technical instrumentation, sanitary assistance...). In synthesis the assumptions are antieconomic (the game is not worth the candle) and they weight the managerial action. 
 
In a system of free market or the firm it is restructured or it dies. In a system statalist him  increase the public expense and impoverishing community. 
 
Who the poor contributor defends? almost anybody. Because also in a democratic system the restructuring brings to the cut of fixed places and, accordingly, to the loss of votes. Only remedy: the maturity and the critical ability of the electorate. 
 
Of living examples are also too many of it. To international level it is observed that the U.N. serves yes and no to herself. To national level it is gone by the Mails, to the Railroads, to the Health, to the Strengths of Police, to the Defense and all the public services. In Italy it is never restructured seriously a service. 
 
All the activities that don't clearly compete to the primary mission of a structure are parassite. Musical gangs, calendars, sumptuous ceremonies, parties, bureaucratic activities invalidate the effectiveness of the operation of the structure for the purposes for which it exists. They are to eliminate without to put time in mean.