La robotica: dalla mitologia alle flotte di robot
Gli sviluppi in ambito civile e militare
11 agosto 2003

La robotica, come l’informatica, è pervasiva. Essa investe la maggior parte delle attività umane: l’industria, la chirurgia, la difesa, la diagnostica naturale ed artificiale, le attività spaziali, il gioco, l’agricoltura, l’elettronica… .
Ci si accorge, però, che in Italia, la diffusione della conoscenza delle applicazioni robotiche è limitata a pochissimi addetti al settore ed agli studiosi e appassionati dell’affascinante materia.

Ad esempio, da circa 15 anni la FIAT monta i motori FIRE un po’ dappertutto e, se chiedete il significato di FIRE, la grandissima maggioranza risponde “fuoco”, traduzione in italiano del termine fire.
Pochissimi sanno che FIRE è l’acronimo di Full  Integrated Robotized Engine. Esso è il risultato di una ricerca brillante ed utilissima della FIAT per la progettazione di un motore che potesse essere trattato e montato senza alcun intervento umano.
Il risultato della ricerca è il FIRE, le cui caratteristiche principali sono il numero dei suoi componenti pari a circa il 50% in meno di un motore tradizionale analogo, facile da montare e da mantenere e, soprattutto, assemblabile completamente da robot.
Un motore davvero eccezionale  che ha abbattuto i costi dell’assemblaggio mediante l’intervento umano.

Il riconoscimento degli oggetti ha consentito di impiegare robot che, ad esempio, scelgono i componenti di una piastra madre di un computer, riforniti al robot montatore della piastra, da altri robot, che si riforniscono automaticamente di chip ed altre parti elettroniche e alimentano il piano ove sono disposti alla rinfusa i componenti elettronici scelti, poi, dal robot che individua quello che serve e lo monta automaticamente sulla piastra del computer.

L’uomo, sorveglia le operazioni ed  interviene solo in caso di necessità. E’ una tecnologia, questa, applicata su base industriale almeno da un decennio
Altro impiego conosciuto è quello negli interventi chirurgici ove il robot è prezioso per la precisione richiesta da taluni interventi.
C’è poi il robot anrtisabotaggio della polizia, il robot giocatore di calcio impiegato in campionati internazionali.
La ricerca ha realizzato prototipi di micro-robot, che immessi, ad esempio, nell’apparato digerente, mediante capsule inghiottite, svolgono diagnosi attendibili ed incruenti all’intestino e ad altri organi digerenti.

In ambito militare, si parla d’intere flotte robotizzate. Di certo gli USA sono in fase avanzata di R&D in tale settore.
Le guerre in Afganistan ed in Iraq hanno portato alla ribalta dei media i "Predator";  aerei UAV (Unmanned Air Vehicles) (senza pilota)telecomandati con potenzialità anche da bombardiere 'leggero', oltre che per ricognizione aerea.

Una nota industria italiana – in stretto collegamento con le industrie USA, leader del settore nei programmi di realizzazione e di ricerca annovera oltre al Predator, anche altre due categorie di UAV: "Falco" e "Nibbio".

. Il "Falco" è un UAV di categoria MAE (Medium Altitude Endurance, Volo di Durata ad Altezza Media) con apertura alare di 7,20 m, di cui è prevista una versione navale. All'interno vi è il payload (una sorta di centrale comando) che comprende i visori termici, telecamere a colori e designatori laser.

• Il "Nibbio" ha superato il numero di 100 esemplari prodotti; nel 2004 sarà prodotta una versione sperimentale modificata in diverse configurazioni che comprenderanno un data link, sistema informatico di collegamento di dati, e sensori elettro-ottici.

Sono questi solo un limitato numero d’esempi. La diffusione dei robot è di già molto ampia. Siamo solo all’inizio.

Anche in questo settore non possono messere ignorati i Greci  che hanno apportato un contributo fondamentale al problema della vita e dell’intelligenza artificiale L’originalità e l’attualità del pensiero greco non cessano d’essere oggetto di estrema meraviglia ed ammirazione. Si ricorderà che Efèsto il fabbro degli Dei, si faceva aiutare – Iliade XVIII canto – da fanciulle bellissime di oro che …con lui pur movevano ancelle/scudi nell’oro che in tutto sembravano vive fanciulle,/perché senno entro i petti racchiudono, e forza e favella,/… .
Altro automa costruito da Efésto è Talo (Apollonio Rodio, Argonautiche 1639 segg.) . Talo è il gigante di ronzo custode di Creta che con fuoco e lancio di pietre affronta gli Argonauti che, alla fine ne avranno ragione.
Tutte le civiltà hanno subito il fascino della vita artificiale e dei robot. La letteratura ci ha lasciato una magnifica testimonianza: Simbad il marinaio, il Golem del Maharal di Praga, Pinocchio, il Robot di Karel  Capek.

Aristotile, a proposito di quanta ansia umana di costruire una vita artificiale scrive nel  De Anima (IIB, 4, 415b): <<…siccome il vivente non è in grado di partecipare dell’eterno e del divino in modo continuo, perché nessun essere corruttibile può permanere lo stesso e unico numericamente, perciò ciascuno ne partecipa nel modo che può, uno più, l’altro meno e permane non lui ma un altro come lui non per il numero ma per la specie…>>. I Greci hanno realizzato effettivamente  automi di cui. Purtroppo, sono giunti a noi solo frammenti descrittivi. Archita di Taranto, pitagorico, amante della gioventù, aveva realizzato una colomba meccanica di legno – simile all’oca di 2000 ani dopo di Jacque de Vaucanson – per divertire i bambini.

Solo con la svolta intellettuale di Galileo, Cartesio, Newton, Leibnitz la ricerca scientifica infiamma la conoscenza e fa esplodere l’entusiasmo anche di scrittori come Giulio Verne e Isaac Asimov. Determinanti allo sviluppo della robotica sono Turing che dopo aver realizzato la macchina di Turino nel 1937 - nel 1950 si chiedeva se i computer possono pensare. Egli, poi, risponderà affermativamente alla sua domanda. Altri pensatori hanno dato un contributo geniale: Norbert Wiener e Johan Von Newman.

E’ Wiener che introduce il concetto ed il termine di cibernetica entrato a far parte del linguaggio comune.
E' proprio la cibernetica la disciplina che studia la gestione e la trasmissione delle informazioni di controllo in sistemi meccanici, elettrici, elettronici e viventi. La cibernetica, Scienza del pensiero, consente di applicare all’indagine sui processi psichici il rigore intellettuale e metodologico delle scienze esatte. L’evoluzione dell’elettronica ha consentito di realizzare robot le cui funzioni erano impensabili solo pochi anni addietro.

Occorre, però, essere consci, che si è solo ai primi passi, perché si conosce ancora poco del cervello e del suo funzionamento
La Scienza dovrà indagare sui segreti del pensiero, della coscienza, per scoprire le leggi che li governano.
Per ora, ed è già, tanto, è possibile produrre robot che aiutano l’uomo solamente nelle attività esecutive e non decisionali, per non parlare del mondo delle idee. Di certo la robotica sarà sempre più di grande aiuto sia per liberare l’uomo da attività ripetitive e lavori che non richiedono l’impegno dell’intelletto, sia per amplificare le sue capacità fisiche e sensoriali.

 In ambito militare, tra non molto, il ricorso alla robotica, già diffuso, diverrà generalizzato. Gli aerei Drones per l’osservazione del campo di battaglia sono una realtà operativa da molti anni. Nel prossimo futuro, i sistemi C4I Avanzati controlleranno la flotta robotica che dovrà sostituire le troppo dispendiose flotte guidate da umani. Sono stati stanziati miliardi per la costruzione del primo prototipo di portaerei robot, che a sua volta potrà accogliere squadriglie d’aerei robotizzati, senza pilota. L’intento dichiarato dal Pentagono è creare una rete di navi robot collocate in punti caldi del mondo, in acque internazionali e capaci di colpire dove gli interessi USA siano in pericolo e senza richiedere aiuto ad alcuno e sottostare a mediazioni con gli alleati.