accentramento decentramento,autonomie regionali e amministrative
di Giuseppe Brindisi 2 giugno 2003

L’efficace funzionamento di una struttura organizzativa complessa è, in massima parte, funzione dell’equilibrio tra accentramento e decentramento decisionale. Si tratti dello Stato, dello Strumento Militare o di un’azienda, un eccessivo accentramento porta alla paralisi del funzionamento,per contro, un eccessivo decentramento rende la struttura instabile.
Si può intuire che la realizzazione del grado di accentramento (o di decentramento) è il problema dei problemi organizzativi dei sistemi politici e non politici.
La Costituzione Italiana afferma  il principio che La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua, nei servizi che dipendono dallo Stato, il più ampio decentramento possibile; adegua i princìpi e i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
Ovviamente, stabilito il principio cui ispirarsi, il grado di decentramento deve essere determinato e realizzato, dinamicamente, in rapporto ai fattori che influenzano il cruciale equilibrio.
Premesso che un sistema è tale se formato da sottosistemi la cui struttura e funzionamento realizzino l’armonico rapporto con il sistema stesso concorrendo a risultati di miglior rendimento. Va da sé che il valore di un sottosistema che, pur autonomamente efficiente in se stesso, è zero se non concorresse con la propria funzione a quella generale del sistema di cui fa parte.
Negli organismi militari, e non solo, ciascun sottosistema svolge un ruolo (il compito) che gli compete per concorrere all’assolvimento del compito del sistema di cui è parte. Tale compito è per il sottosistema lo scopo per cui esiste ed opera Compito e scopo determinano la missione da assolvere.
Quali sono i fattori che entrano in gioco per la determinazione del grado d’autonomia o di decentramento da conferire?
Qualsiasi organismo è tale se ha la capacità di decidere, di controllare il risultato delle decisioni, di ridurre il gap tra le linee programmatiche e quelle che effettivamente si realizzano, con un flusso continuo di inputs, outputs, feed back, input.
 E’ questa la funzione cibernetica. L’organismo umano è, ad esempio, cibernetico per eccellenza. Proviamo a schematizzare cosa accade quando prendiamo un uovo e lo solleviamo con una mano. Il cervello invia gli impulsi alla mano, le dita stringono l’uovo in modo che la pressione sia tale da non schiacciarlo e, contestualmente, non farlo sfuggire alla presa. I sensori delle dita e della mano trasmettono in continuità i dati al cervello che fa modificare continuamente ed istantaneamente la forza della presa.
Il sottosistema mano svolge la funzione cui né preposto, così il sistema nervoso periferico. Il cervello è in grado di far raggiungere all’organismo il compito: sollevare l’uovo.
In uno Stato il cervello può essere identificato nel Governo centrale, le mani, in quelli regionali. 
Questo parallelo ha valore puramente logico. E’ possibile evidenziare le differenze tra i due modelli. L’organismo umano si è mirabilmente evoluto realizzando un centro decisionale accentrato pressoché perfetto per autonomia decisionale, un sistema di sensori e trasmissione dati affidabilissimo. 
I moderni sistemi telematici si sono avviati su questa strada e consentono un grado di accentramento informativo e decisionale impensabile fino a pochi anni addietro.
Altro fattore determinante è la capacità dei sottosistemi (ad esempio, il livello regionale per il politico o la Divisione per lo strumento militare) di operare autonomamente in sinergia con il sistema di cui fanno parte. 
Sarebbe irrazionale, quindi,  stabilire un grado d’autonomia d’eguale valore per tutti i sottosistemi del medesimo livello. E’ ben diverso, ad esempio, conferire un alto grado d’autonomia ad un governo regionale palesemente dotato d’elevate  capacità autogovernative e lo stesso grado ad altra regione che trova difficoltà nell’espletare funzioni amministrative autonome complesse.
In sintesi, il grado di decentramento è funzione del sistema informativo e delle capacità decisionali periferiche.
Non possono esistere, ragionevolmente, formule analitiche che consentano di calcolare il grado di decentramento da conferire. La dicotomia accentramento-decentramento può essere armonizzabile solo “su misura” ed in base ad una valutazione dei fattori che la influenzano e delle sinergie concretamente realizzabili.
Accentramento e Decentramento

Accentramento e decentramento politico e organizzativo

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