Parmalat: la grande stangata 
Tanzi parla. politici e controllori tremano
Voglio veder qui gli uomini di voce dura.
Quelli che domano cavalli e dominano i fiumi:
gli uomini cui risuona lo scheletro e cantano
con una bocca piena di sole e di rocce.
Qui li voglio vedere. Davanti alla pietra.
Davanti a questo corpo con le redini spezzate.

Dove sono gli uomini di voce dura? L'Italia barcolla. Si intravvede lo spettro della
crisi Argentina. Quello del 2003 è un triste tramonto. La sera cade anticipata
dalla grande nube della Parmalat. Le cifre della bancarotta ballano: 10.000?, 20.000?. Finirà come il delitto
di via Poma. "Se un assassino non viene scoperto subito, entro 48 ore, vi sono altissime probabilità
che resti impunito" , disse un commissario di polizia all'indomani del delitto di via Poma. E così fu!. Come per
Piazza Fontana, la stazione di Bologna, Ustica, Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa...
Un fiume di danaro che ha già fatto la prima vittima: un bancario si è  ucciso per aver investito i risparmi
dei propri clienti in  titoli Parmalat. E i burosauri sono tutti lì, appollaiati sui loro sedioloni. Con la voce
flebile, gentile, quasi femminile ripetono Andreotti: "tutto s'aggiusta".

GBrindisi                                                           leggi LA Stangata. La mega-truffa della Parmalat 24.12.03 NEW
30 dic 2003