Ricerche indispensabili per i Sistemi di Comando e Controllo
Intelligenza Artificiale e Difesa
       Intelligenza  Artificiale  e Guerra
    di Giuseppe Brindisi
3 settembre 2003
segue " Intelligenza Artificiale premessa e considerazioni "

Il sogno dell’uomo è dedicarsi alle occupazioni che rendono la vita piacevole. Il lavoro fisico pesante, ripetitivo, privo d’apporto di pensiero è una maledizione biblica.
La storia dell’uomo è l’anelito alla libertà dal lavoro brutale. Egli fa di tutto per liberarsene. Sottomette animali ed altri uomini con la forza e con l’astuzia. Ha instaurato sistemi raffinati e meno raffinati per sfruttare altri uomini. Il ricorso alla macchina è recente: poco più di un secolo.

In pochi anni le macchine affiancano l’uomo anche in lavori che richiedono procedimenti logici.
I robot sono quelle più avanzate. In realtà sono macchine programmate per emulare attività semplici e ripetitive. L’uomo aspira al possesso di macchine pensanti capaci di capire e reagire  che poi è intendere e volere.
Il disporre di macchine del genere consentirebbe all’umanità di liberarsi dalla condanna divina al lavoro e consentirle una civiltà intellettuale.

Purtroppo, anche disponendo di queste macchine, l’uomo non rinuncerebbe alla guerra quale strumento per imporre ad uomini e a robot la propria volontà.
Il poter avere macchine pensanti, per questi scopi, costituisce, attualmente, la spinta ad investire grandi risorse nella ricerca dell’ AI  (Artificial Intelligence).

Non è facile capire quali e quanti campi della conoscenza investe la giovane Scienza, se non si accenna al modello logico del nostro cervello. Di esso si conosce pochissimo. Sono note, però, le funzioni che manifesta. Sono queste funzioni, alla fin fine, che servono e non i processi chimico-fisici che le producono. Per il volare è avvenuto qualcosa di simile. Avremmo, ipoteticamente, anche riprodurre un’aquila, ma sarebbe servita a poco. All’umanità  è utile la funzione del volare. Per cui, un Jumbo, che trasporta 400 persone è molto più utile di un’aquila artificiale.
Si fa notare che il modello funzionale del cervello che sarà rappresentato, non ha nulla a che fare con le Scienze Mediche.

E’ bene subito chiarire che l’uomo è un cervello che impiega sensi, organi motori e gli altri organi, per soddisfare le proprie (del cervello) esigenze d’interazione con l’ambiente ed il mondo che lo circonda. Noi siamo il nostro cervello. Questo portentoso “motore immoto” si serve dei sensi per acquisire le informazioni utili ai suoi scopi, e delle periferiche per gli outputs.

I cinque sensi immettono nella massa cerebrale gli inputs (suoni, odori, immagini, rilevamenti tattili e gustativi), messaggi di stimoli periferici, messaggi degli organi interni. Il cervello processa le informazioni ricevute ed elabora gli outputs, servendosi poi, degli apparati (vocale, visivo, motorio, sessuale, …) atti a materializzare gli outputs. Alla luce di questa realtà dovremmo rivedere tutto il nostro lessico. Quando diciamo “il mio cervello”, in realtà è il cervello che parla di se stesso per comunicare con altro o altri cervelli. Tutto l’organismo è agli ordini del cervello, eccezion fatta per taluni organi, tra cui il cuore, il cui movimento è involontario.

La rappresentazione logica più elementare è un grafo IPO (Input  Process Output) ove gli inputs sono le informazioni che giungono al cervello attraverso il sistema nervoso periferico. il Process è l’elaborazione delle informazioni opera del cervello, Output i risultati della elaborazione per la trasmissione dei quali il cervello si serve del sistema nervoso ed infine degli organi trasduttori (voce, arti, muscoli…)

Fino ad ora i progressi hanno riguardato i sensori (visione artificiale, pelle artificiale, comprensione del parlato, produzione del parlato, taluni aspetti dell’apparato uditivo, riconoscimento delle immagini, autodiagnosi, sistemi esperti che emulano la logica di un esperto e che si basano essenzialmente sui sillogismi..) Poco o niente. Perché quando si tenta di “fondere” le informazioni si è bloccati da ostacoli giganteschi. Un esempio. La traduzione automatica da una lingua all’altra, trova limiti, fino ad ora, insuperati, nella comprensione del contesto in cui rientrano espressioni ambigue.

La frase “la vecchia porta la sbarra…” è intraducibile senza conoscere la situazione. Può significare “ La vecchia (intesa come anziana signora) porta la sbarra” o “ La vecchia porta (intesa come sostantivo) sbarra….la strada (ad es). Stessa cosa vale per gli ambienti. I robot sono ora in grado di riconoscere oggetti come ad esempio: letto, armadio, sedie, comodino…ma per poro è impossibile dire se è una camera da letto, un deposito, una sala di clinica…. Il robot non conosce la storia, mentre l’uomo che si è recato in quella sala sa che è entrato nell’albergo o in una clinica…

Il cervello “comprende”, mette assieme, fonde, e con rapidità impressionante, deduce. Da anni la Ricerca (militare in testa) profonde grandi risorse per risolvere questo problema che la comunità scientifica internazionale chiama “DATA  FUSION”.

E’ possibile che si sia giunti a realizzare un prototipo. E’ questa la funzione intelligente più importante per i sistemi di Comando e Controllo ove affluiscono enormi quantità d’informazioni, trasmesse dai sensori del campo di battaglia (satelliti, aerei, navi, radar, drones, umani, organi tecnici, apparati di ricerca, media…) che affollano i Centri fino al black out. I sistemi d’Analisi delle informazioni, non potranno fare a meno della mente umana fino a quando l’Intelligenza Artificiale non avrà risolto il mistero del pensare.

La ricerca continuerà e s’intensificherà perché non è difficile immaginare i pericoli che corre l’umanità se un gruppo ristretto di potere avesse il controllo di queste tecnologie.
L’Europa, come la<Grecia decadente, partecipa alle ricerche con scetticismo. L’Italia ha un uomo che ci crede molto. E pochi lo sanno. E’ Romano Prodi. Quando, negli anni 80 era Presidente dell’IRI, unico in Italia, promosse un’indagine sullo stato dell’arte di AI in Italia e pubblicò il primo libro Bianco, e credo anche l’ultimo, “L’Intelligenza Artificiale in Italia”. Si rammenta un suo bellissimo articolo dal Titolo “Informatica: il carbone bianco” in cui faceva notare, alla fine degli anni 80, l’importanza dell’informatica ai fini del risparmio energetico e dell’inquinamento.

E’ da ringraziare chi ha avuto la pazienza di leggere fin qui. Si ribadisce che questo è solo un accenno ai problemi che pone l’AI. Un accenno incompleto perché tralascia il cenno al problema della coscienza d’essere, propria dell’uomo.





The most important R&D for Command and Control Systems
AI&Defence
Artificial Intelligence and war (defence )
by Giuseppe Brindisi 
  September 3 rd 2003 
  see "Artificial Intelligence 1th part"
The dream of the man is to devote to the occupations that make pleasant life. The heavy physical job, repetitive, deprived of I bring of thought it is a biblical curse. 
 
The history of the man is the gasp to the liberty from the brutal job. He tries everything to free him of it. It subdues animals and other men with the strength and with the astuteness. He has established refined and less refined systems to exploit other men. The appeal to the car is recent: few more than one century. 
  
In few years the cars also place side by side the man in jobs that require logical procedures. 
  The robots are those more advanced. In reality they are  machines programmed for emulating simple and repetitive activity. The man inhales to the possession of thinking cars able to understand and to react that then it is to intend and to want. 
 
The to have machines of the kind would allow the humanity to free from the divine sentence to the job and to allow her an intellectual civilization.  
 
Unfortunately, also having these machines, the man will continue  to the war for imposing to men and to robot his/her own wish. 
 
The power to have thinking cars, for these purposes, it constitutes, currently, the push to invest great resources in the R&D of the Artificial Intelligence. 
  
It is not easy to understand what and how many fields of the knowledge it invests the young Science, if it is not mentioned to the logical model of our brain. Of it is known little. They are known, however, the functions that it manifests. They are these functions, to the until end, that you/they serve and not the chemical-physical trials that produce her. To fly something similar it has happened. We would have, hypothetically, also to reproduce an eagle, but it would be served to little. To the humanity it is useful the function of the to fly. For which, a Jumbo, that transports 400 people is very more profit of an artificial eagle. 
  It is made to notice that the functional model of the brain that will be represented, it doesn't have anything to whether to do with the Medical Sciences. 
 
It immediately is well to clarify that the man is a brain that employs senses, motor organs and the other organs, to satisfy the proper ones (of the brain) demands of interaction with the environment and the world that  surrounds it. We are our brain. This portentous “motionless motor” the senses is used for acquiring the useful information to his purposes, and of the peripheral ones for the outputses. 
 
 
 
The five senses introduce in the cerebral mass the inputses (sounds, odors, images, tactile surveys, of the taste...), messages of peripheral stimuli, messages of the inside organs. The brain tries received information and elaborates the outputses, serving then himself/herself/itself, of the apparatuses (vocal, visual, motor, sexual,…) actions to materialize the outputses. To the light of this reality we should see all of our lexicon again. When we say “my brain”, in reality it is the brain that  speaks of himself to communicate with other or other brains. The whole organism is to the orders of the brain, eccezion done for some organs, among which the heart, whose movement is unintentional. 
 
 
 
The more elementary logical representation is a grafo IPO (Input Process Output) where the inputses are the information that reach the brain through the peripheral nervous system. the Process is the elaboration of the information it operates some brain, Output the results of the elaboration for the transmission of which the brain is used the nervous system and finally of the organs trasduttors (voice, arts, muscles…) 
 
 
 
Thin to now the progress you/they have concerned the sensors (artificial vision, artificial skin, understanding of the spoken one, production of the spoken one, some aspects of the auditory apparatus, recognition of the images, autodiagnosi, experienced systems that emulate the logic of an expert and that they are essentially founded on the syllogisms..) Few or nothing. Because when it is tried of “to melt” the information you/he/she is stopped by gigantic obstacles. An example. The automatic translation from a language to the other, finds limits, thin to now, unsurpassed, in the understanding of the context in which ambiguous expressions reenter. 
 
 
 
The sentence “the old door the bar…” it is untranslatable without knowing the situation. It can mean “You old (agreement as elderly lady) offers bar” or “You old door (agreement as noun) bar… .la road (to es). Same thing is worth for the environments. The robots are in degree to for instance recognize objects as now: bed, closet, chairs, comodino…ma for pore is impossible to say if it is a bedroom, a deposit, a room of clinic…. The robot doesn't know the history, while the man that is brought in that room knows that you/he/she has entered in the hotel or in a clinic… 
 
 
 
The brain “he understands”, it puts together, deep, and with impressive rapidity, it deduces. For years the Search (military in head) deep great resources to resolve this problem that international scientific community calls “Data FUSION.”  
 
 
 
It is possible that is reached to realize a prototype. It is this the intelligent function more main point for the systems of Command and Control where enormous quantities of information flow, transmitted by the sensors of the battleground (satellites, airplanes, ships, radar, drones, human, technical organs, apparatuses of search, average…) that they crowd the Centers up to the black out. The systems of analysis of the information, cannot live without the human mind up to when Artificial intelligence won't have resolved the mystery of the think. 
 
 
 
The search will continue and it will be intensified because it is not difficult to imagine the dangers that it races the humanity if a narrow group to be able had the control of these technologies. 
 
Europe as her decadent Greece, participates in the searches with skepticism. Italy has a man that he/she believes it a lot. And few know him/it. And. When, in the years 80 it was President of the IRI, only in Italy, promoted an investigation on the state of the art of Á. the in Italy and it published the first White book, and I also believe the last, “The Artificial intelligence in Italy”. one beautiful article of his is remembered by the Title “Computer science: the white coal” in which did to notice, at the end of the years 80, the importance of the computer science to the goals of the energetic saving and the pollution. 
 
 
 
It is to thank who has had here the patience to read until. It is confirmed that this is only an indication to the problems that the AI sets. An incomplete indication because it skips the sign to the problem of the conscience to be, proper of the man. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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