L’integralismo islamico: alienazione e disprezzo della vita
                                                                                                                                                          
Teoria della guerra nel'era della globalizzazione  
La guerra senza limiti, la guerra amorale di annientamento della specie avversa
la guerra genetica

16 marzo 2004

L'uomo bomba che si distrugge per distruggere non appartiene più alla sporadicità, all'eccezionalità. Ormai l'integralismo islamico ne fa un uso generalizzato. La vera novità è, però, che il concetto di guerra senza limiti, dei Colonnelli cinesi Qiao Liang e Wang Xiangsui (Guerra senza limiti. L'arte della guerra asimmetrica fra terrorismo e globalizzazione. Libreria Editrice Goriziana, 2001),
si è ampliato fino a far  assumere al "senza limiti" il significato di "illimitato" anche moralmente, eticamente od altra limitazione avverbiale,aggettivale, lessicale, semantica. Proprio senza alcun limite, nel senso numerico e dimensionale.

L'uomo, il singolo, si autodistrugge per la sopravvivenza della specie cui appartiene. Specie è, in questo caso, gruppo di appartenenza, materiale come genie, immateriale come idea.

Questa realtà kafkiana rende insignificante qualsiasi aggettivazione e avverbializzazione limitativa, sicchè, i termini: inumano, incivile, mostruoso, orrendo, aberrante, agghiacciante, inusitato, impietoso, illegale e simili, risuonano vuoti e privi di qualsiasi simbolicità.

Il concetto di guerra totale assume quello di guerra d'annientamento incondizionato della forma di vita ritenuta ostile.

Bin Laden (leggi:Bin Laden, genio del male) è di diritto teorico, profeta e sperimentatore della nuova forma di guerra. Si parla di guerra e, quindi, di difesa ed offesa, figlie della medesima concezione. L'individuo ha valore zero in quanto tale. Ne assume perchè emanazione di una specie.

Si dirà che questa è pazzia, ma il concetto di pazzia pone limiti  alla normalità e, pertanto, non è usabile in questo contesto.

Ci si trova dinanzi ad un cancro sociale, con materia che si sviluppa e uccide senza regole.

L'occidente deve assimilare immediatamente questa realtà, pena il limitare le probabilità di propria sopravvivenza come specie.

La guerra genetica, indagata e ricercarta da Israele per eliminare gli arabi e gli integralisti islamici con la diffusione di geni che uccidono chi è geneticamente affine, rientra in questa filosofia dello scontro finale.

Sul piano delle prospettive tattiche e strategiche, si assiste e si assisterà, su scala sempre più ampia, prima regionale e via via globale, ad un frammischiamento, (osmosi) delle genie (di natura materiale ed ideologico-religiosa) . Il pocesso di "miscelazione" in gran parte ha ed avrà origine nella immigrazione nel nord del mondo dal sud del mondo per travaso dal bacino demografico del bisogno verso quello del benessere.
E' questo un vero e proprio processo entropico di cessione d'enegia ed innalzamento del disodine del sistema, in analogia a quanto avviene in natura nell'universo con la cessione del calore dalle sorgenti a più elevato gradiente termico.
Sul piano del conflitto asimmetico, limita e limiterà al primo mondo le possibilità d'impiego delle armi di distruzioni di massa il cui impiego presuppone la sottrazione della propria genia agli effetti annientatoi nucleari, biologici e chimici. Esalterà, nel contempo, la convenienza dell'impiego delle stesse alla genia sottostante che vede amplificati i vantaggi della guerra senza limiti, amorale e di annientamento delle genie avverse.

In termini semplici ciò avviene in Israele che si vede costretta ad erigere barriere per limitare il frammischiamento genico.

Si è voluto qui accennare allo scenario già abbozzato sul pianeta, che, è prevedibile, si ingigantisca fino a dimensioni di livello mega e giga. 































The Islamic integralism: alienation and contempt of the life 
 
Theory of the war in the era of the globalizzazion.  The war without limits, the amoral war of annihilation of the adverse kind 
the genetic war. 
 
March 6 th 2004 
The man bomb that is destroyed for destroying doesn't belong to the casualty anymore, to the exceptionality. By now the Islamic integralism it does a generalized use of it. The true novelty is, however, that the concept of war without limits, of the Colonels Chinese Qiaos Liang and Wang Xiangsui (War without limits. The art of the asymmetrical war between terrorism and globalization. Bookstore Publishing Goriziana, 2001), you/he/she is morally widened also up to make to assume to the without " limits " the meaning of boundless, ethically or other adverbial limitation, adjectival, lexical, semantics. Just without any limit, in the numerical and dimensional sense. The man, the single one, him self-destroy for the survival of the kind which belongs. Kind is, in this case, group of affiliation, material as packs, immaterial as it conceives. This reality kafkian makes meaningless any aggettivaziones and limitative avverbializzazione, so, the terms: inhuman, uncivil, monstrous, horrendous, aberrant, spine-chilling, unusual, impietoso, illegal and similar, they play again empty and deprived of any simbolism. The concept of total war assumes that of war of unconditional annihilation of the form of life retained ostile.Bin Laden (laws: Bin Laden, genius of the evil) it is theoretical by law, prophet and experimenter of the new form of war. Of war is spoken and, therefore, of defense and offense, daughters of the same conception. The individual has value zero in how much such. It assumes of it because emanation of a kind. It will be said that this is madness, but the concept of madness sets limits to the normalcy and, therefore, it is not usable in this context. It is ahead us to a social crab, with subject that is developed and it kills without rules. The west has to immediately assimilate this reality, punishment the threshold the probabilities of own survival as specie.La genetic war, investigated from Israel to eliminate the Arabs and the Islamic integralistis with the diffusion of geniuses that they kill who is genetically similar, it reenters in this philosophy of I meet it final. On the plan of the tactical and strategic perspectives, it is assisted and it will be assisted, on more and more ample staircase, first regional and as global, to a frammischiamento, (osmosis) of the packs (of material and ideological-religious nature). The pocess of " mixer " to a large extent it has and it will have origin in the immigration in the north of the world from the south of the world for I decant from the demografic basin of the need toward that of the comfort. It's this a real trial entropic of transfer of energy and raising of the desorder of the system, in analogy to how much it happens in nature in the universe with the transfer of the heat from the sources to more elevated thermal gradientr. On the plan of the conflict asimmetric, limits and will limit to the first world the possibilities of employment of the weapons of destructions of mass whose I employ it presupposes the subtraction of his/her own pack to the effects nuclear, biological and chemical. It will exalt, at the same time, the convenience of the employment of the same to the underlying pack that he/she sees amplified the advantages of the war without limits, amoral and of annihilation of the ennemy packs  In finishes simple this it happens in Israel that costetta is seen to erect barriers to limit the genic mixer.  It is wanted here to mention to the already rough scenery on the planet, that, it is predictable, is magnified up to dimensions of mega level and jig.  





LINKS

        >>> FOTO  IRAQ,  VIDEO : GUERRA, UCCISIONI, DECAPITAZIONI OSTAGGI
The Islamic integralism: alienation and contempt of the life 
  Theory of the war in the era of the globalizzazion.  The war without limits, the amoral war of annihilation of the adverse kind  the genetic warClick here >>> english version