"i partigiani"" iracheni contro i loro liberatori
Bin Laden si è servito degli USA per abbattere Saddam
by Giuseppe Brindisi, 5 maggio 2004
                                                               

Per un'analisi distaccata  della situazione in Iraq è d'obbligo attenersi ai FATTI ed al loro evolversi, rifuggendo da congetture, pseudo-deduzioni, elaborazioni, che potrebbero distorcerli. 

L'11 settembre 2001, tre aerei passeggeri, dirottati da terroristi suicidi, si schiantano, due contro le Twin Towers di New York, uno contro il Pentagono. Un quarto aereo precipita in aperta campagna per la ribellione dei passeggeri ai dirottatori. Muoiono, uccisi, oltre 3000 civili americani, le Torri gemelle si polverizzano, un'ala del Pentagono è distrutta. (vds. cronologia 11 settembre)

Dolore straziante per i parenti delle vittime, angoscia e sbigottimento per gli americani ed i loro alleati ed amici; manifestazioni di gioia degli integralisti islamici, soddisfazione malcelata degli anti-americani annidati tra comunisti, post-comunisti, pacifisti, anti-global, catto-comunisti.

L'attentato dell'11 settembre è il naturale proseguimento della pluridecennale campagna terrorista suicida-omicida contro Israele, americani, filio-americani. L'Italia era stata colpita più volte, dal sequestro della nave Achille Lauro, alla Strage di Fiumicino.

Il popolo americano, ferito a morte, esige la reazione. Bush, elabora ed espone al Congresso USA i lineamenti della nota "Dottrina Bush" così sintetizzabile:

Poteva essere più chiaro di così? In questa dichiarazione di intenti è la vera causa delle guerre all' Afghanistan, all'Iraq e di quelle che occorreranno combattere per liberare l'umanità dal cancro del terrorismo.

Osama bin Laden capo del Majlis al Shura, il Consiglio consultivo di Al Qaeda, nel giugno del 1998, in una remota località alla frontiera tra l'Afghanistan e il Pakistan, annuncia di fronte a 150 militanti islamici la costituzione del Fronte internazionale islamico per la guerra santa contro gli ebrei ed i crociati (vds. guerra in Afghanistan in www.warnews)

Il 7 agosto dello stesso anno i terroristi islamici fanno gli attentati alle ambasciate USA (400 morti) di Nairobi e Dar es-Salaam.
Il 12 ottobre 2000, attaccano e danneggiano gravemente la nave da guerra Uss Cole nel porto di Aden.
L'11 settembre 2001 colpiscono le Torri gemelle di New Yotk e il Pentagono.

La reazione degli USA è quasi immediata. Dopo  i bombardamenti, iniziati il 7 ottobre, comincia in Afghanistan l'offensiva terrestre dell'alleanza del Nord che porta alla caduta di Kabul del 13 novembre e all'abbatimento del regime del Mullah Omar e dei Talebani, accusati di nascondere lo Sceicco saudita. Ai primi di dicembre cade Kandahar, roccaforte dei Talebani.
Bin Laden e il mullah Omar sfuggono alla cattura.

L'ntervento armato contro l’Iraq  si era già profilato all’indomani dell’11 settembre 2001.

All’inizio di Febbraio, il segretario di Stato americano, Colin Powell, mostra, al Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite, le prove in mano all’amministrazione Bush dell'esistenza in Iraq di armi di distruzione di massa, e di materiale per la rrealizzazione di armamenti nucleari.

Le armi di distruzione di massa, la cui paventata presenza in Iraq è stato il "casus belli" di questa seconda guerra del golfo, non sono state ancora trovate.
Il 20 marzo iniziano i bombardamenti dell'operazione  “Iraqi Freedom”.  E'  la seconda guerra del golfo.
Nel giro di sole quattro settimane le forze della “coalizione dei willings”, in larghissima parte formate da americani ed inglesi, sbaragliano l'esercito iracheno ed entrarono a Bagdad.
Il 1 maggio 2003 il presidente Bush dichiara ufficialmente la fine della fase bellica.
Si inizia il lungo periodo di transizione, il "dopoguerra" che dura ancora oggi, in cui le forze dei paesi liberatori devono affrontare la guerriglia e gli attentati terroristi di al Qaeda e dei capi religiosi sciiti e sunniti iracheni - chiamata dai media arabi e anti-americani "resistenza" - irachena.
Vi partecipano arabi stranieri giunti in Iraq per combattere il Jihad mondiale contro i “nuovi crociati”, da pezzi del vecchio partito Baath e delle forze armate del dissolto regime saddamita – in particolare Feddayn e Guardia repubblicana – riorganizzatesi per cacciare gli americani e riconquistare cosi il potere perduto e gruppi indipendenti di sciiti radicali che non si riconoscono nelle posizione più moderate dello Sciri, il consiglio supremo per la rivoluzione islamica in Iraq.

Dopo la caduta del regime di Saddam, viene instaurata un'amministrazione civile, alla guida della quale si insedierà dapprima Joey Gardner, che verrà sostituito in seguito dall’attuale pro-console americano in Iraq, l'ex diplomatico Paul Bremer.
A questa amministrazione si affiancherà un Consiglio provvisorio iracheno, formato da 25 tra i leaders più rappresentativi dei vari gruppi etnico religiosi presenti in Iraq, e saranno coloro che firmeranno l’8 marzo 2004 la nuova costituzione ad interim irachena.
La nuova costituzione prevede, entro il 30 giugno del 2004, il passaggio di poteri dall’attuale amministrazione civile, guidata da Bremer, a un governo iracheno.

Questo  governo dovrà condurre il paese verso libere elezioni previste per la  metà del 2005.,
Saddam (vds. cattiura di Saddam) il reale obiettivo mai celato veramente della seconda campagna irachena, è stato scovato e catturato dalle forze americane (anche se molti parlano di un consistente, se non decisivo e necessario aiuto dei Peshmerga Curdi), il 14 dicembre in una fattoria nei pressi di Tikrit, la città che il 28 aprile del 1937 diede i natali al futuro Rais iracheno.

Le immagini di Saddam sono quelle del Rais "Mangiafuoco", ben lontano dall'epica posa delle sue statue..

Il 20 marzo 2003 si era iniziata l'Operazione Iraq Freedom (vds. cronologia guerra Iraq)
Il 9 aprile:i marines americani entrano nel centro di Bagdad,abbattuta la grande statua di Saddam Hussein nella piazza del Paradiso.
Il 14 dicembre 2003 è catturato Saddam Hussein.

Terroristi e guerriglieri sembrano svegliarsi dal letargo subito dopo la caduta del regime di Saddam Hussein. Fino alla liberazione dell'Iraq dal sanguinario regime di Saddam non se ne vedeva la presenza. Saddam aveva "pacificato" persino le correnti religiose, vietando loro anche i pellegrinaggi. Eppure alle elezioni si erano espressi favorevoli il 100% degli Iracheni.

Caduto Saddam iniziano una feroce guerra contro gli Americani e gli occidentali presenti in Iraq per aiutare il popolo iracheno. Massacrano centinaia di soldati e civili USA, 19 soldati e carabinieri italiani, migliaia di loro connazionali e gli infedeli che gli capitano a tiro o nelle mani. A queste si aggiumge la strage di Madrid, l'assassinio di ostaggi.

Sorge spontanea una domanda, direbbe il nostro. Perchè "i partigiani" iracheni non hanno fatto la "resistenza" prima della defenestrazione di Saddam?
Dov'erano quando Saddam riempiva le fosse comuni di oppositori e di ayatollah? Dov'erano quando Saddam invadeva lo Stato Islamico del'Iran dell'Ayatollah Koemeni?

Entrano in azione solo dopo che gli americani hanno eliminato il loro nemico: Saddam Hussein. Massacrano coloro che li hanno liberati.
Viene il sospetto che si siano serviti degli Americani. Del resto qual'era lo scopo ultimo dell'attaco al cuore degli USA se non quello di provocarne la violenta reazione degli USA ed il conseguente compattamento del modo Islamico per la guerra Santa?

Ora devono cacciare gli americani ed imposessarsi del potere islamico in Iraq ed Afganistan per proseguire l'espansione integralista con Iran, Siria e tutti i Paesi Arabi che cadeanno per l'effetto domino.

E l'Europa?  Soffre ancora dell'infezione comunista. L'Europa, antistorica ed antiamercana, o non ha capito nulla, o è pazza d'odio, come i bacati pacifisti, i no global ed i rifondatori del paradiso sovietico.
E i cattolici ? " ahi Costantin! " direbbe Dante.




















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