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                 Gli ammaestramenti della guerra in Iraq click here for english version
by Giuseppe Brindisi 14 febbraio 2004 
leggi Ammaestramenti parte seconda  

La guerra in Iraq è un evento di rilevanza storica: è un fatto che ha ripercussioni spaziali geo-politiche e riflessi temporali pluri-generazionali.

Si giustifica, quindi, la ricerca degli insegnamenti strategici condizionanti l'evoluzione delle teorie
dottrinali. Il conflitto è, poi, evento della transizione storico-sociale in atto per l'intera umanità.

La guerra in Iraq è, ancora, conflitto a caratteristica sperimentale della nuova fisionomia del sistema militare USA, interessato da una evoluzione tecnologica ed ordinativa cui il progresso scientifico ha impresso un'accelerazione spasmodica.

Si assiste alla reazione a catena delle sinergie prodotte dalla fusione dei sistemi operativi, ( sempre più tatticamente e strategicamente mobili, dotati di sistemi d'arma potenti ed estremamente precisi)  con i sistemi di comando e controllo che esaltano la rapidità decisionale riducono l'alto grado di incertezza e la bassa strutturazione dell'ambiente operativo bellico.

Il rendimento complessivo della componente umana è enfatizzato dalla tecnologia. Lo strumento militare diviene più efficace e potente con minor numero di combattenti. La sorprendente precisione dei sistemi d'arma, limitando il numero  delle vittime militari e civili degli obiettivi attaccati, riduce il grado di disumanizzazione della guerra. 

L'inedita caratteristica degli organismi militari ha indotto gli esperti di strategia ad ipotizzare nuovi procedimenti d'impiego. La "dottrina Rumsfeld", in gran parte applicata in Iraq, si origina dal nuovo contesto di cui si è detto.
La teoria, nota con questo nome, contempera l'impiego ridotto d'uomini e di unità alleggerite nell'armamento, in grado di integrare al meglio le nuove tecnologie elettroniche e informatiche.
"shock and awe"
Prigioniero con figlioletto di 4 anni. Ha vinto il premio di miglior foto 2003
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"shock and awe"
miglior foto
del 2003
intelligent feedback
L'Arte della guerra si fonda su questi principi ed è anche Scienza e non è Tecnicismo.

Rumsfield, teorizzando nuove composizioni ed articolazioni delle forze e procedimenti d'impiego più dinamici dello strumenro militare, incide sul modus operandi e non sui principi cui devono informarsi la concezione e la condotta della guerra e della battaglia; enfatizza, ad esempio, la manovra, la concentrazione di potenza, esaltando la mobilità delle forze, la rapidità dei processi decisionali, la precisione dei sistemi d'arma. E' da verificare che questa concezione non intacchi il principio della sicurezza.

Non per questo il pensiero di Rumsfield è di poca importanza. Esso incide profondamente sull'impiego e sulle strutture organiche dello strumento militare degli Stati Uniti.

In questa luce la guerra in Iraq può costituire un valido case study per la verifica di quanto teorizzato da Rumdfield.
La vittoria americana, ad una prima valutazione, ha dato ragione alle  sue teorie, ma non è sufficiente a sancire la piena validità dei procedimenti teorizzati.

Il conflitto ha avuto tipicità di cui bisogna tener conto: lo strumento contrapposto a quello Americano è deficitario nella sostanza e nello spirito; l'Iraq, dopo una tremenda guerra contro l'Iran e dopo una pesante sconfitta subita con la Guerra nel Golfo, non ha la possibilità di ricostruire le proprie Forze Armate e di portarne le capacità operative al livello necessario per affrontare la potenza militare USA. Come l'armata di Dario, probabilmente anche quella di Saddam, esiste solo sui ruolini dei corrotti contabili (Plutarco in Alessandro e Cesare).

La riduzione del numero degli uomini e l'esaltazione della leggerezza delle unità, sono provvedimenti organici per esaltare la mobilità dello strumento militare al fine di migliorarne le capacità di manovra. Ma,  ove non consentisse di realizzare il necessario rapporto forze/spazio o penalizzasse eccessivamente il rapporto di forze per le mutate esigenze (controllo del territorio, forme particolari di lotta, quali anti-guerriglia ed anti sabotaggio contro  attentati suicidi), lo squilibrio a sfavore della componente umana inficierebbe l'efficacia delle operazioni.
Così come si veriifica nel dopoguerra iracheno mostra l'insufficienza di soldati della coalizione per fronteggiare con successo la guerriglia e gli attentati.

La guerra è il regno dell'imprevisto, recita il nostro Clausewitz. Il binomio carri armati a massa- stukas messo a punto dai tedeschi nel secondo conflitto mondiale, rivelò gravi limiti nell'Operazione Barbarossa (invasione della Russia) quando spazi enormi e logorio degli aerei e dei carri, rivalutarono il ruolo dell'artiglieria russa.

Anche qui, decadono pocedimenti d'impiego che parevano svolte di dottrina. 

Quello Iracheno era uno strumento fatiscente se non inesistente.
Gli analisti devono debitamente tenerne conto per ricavare deduzioni corrette ed utili alla rielaborazione dei procedimenti d'impiego..

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The teachings of the war in Iraq 
by Giuseppe Brindisi February 14 th 2004 

The war in Iraq is an event of historical importance: it is a fact that has repercussions spatial-geo-politics and reflected temporal pluri-generazionalis. It is justified, therefore, the search of the ammaestramentis strategic condizionantis the evolution of the doctrinal theories. The conflict is, then, event of the historical-social transition in action for the whole humanity. The war in Iraq is, anchor, characteristic experimental conflict of the new physiognomy of the system military USA interested by a technological evolution  which the scientific progress has engraved a spasmodic acceleration.

The chain is assisted to reaction of the sinergies produced by the fusion of the operational systems, more and more tactically and strategically furniture, endowed with powerful and extremely precise systems of weapon and with the systems of command and control that exalt decisional rapidity and they reduce the degree of uncertainty of it. The general output of the human component is emphasized by the technology.

The military tool becomes more effective and powerful with a small number of fighters. The amazing precision of the systems of weapon, limiting the number of the military and civil victims of the attached objectives, it reduces the degree of dis-humanization of the war.  The unpublished characteristic of the military organisms has induced the experts of strategy to hypothesize new procedures of employment. The " doctrine " " Rumsfeld ", to a large extent applied in Iraq, it is originated from the new context of which is said. The theory, note with this name, adapts the employment reduced of men and of lighter unity in the armament in degree to integrate to the best the new electronic technologies and computer science.

It is founded on the concept of the "shock and awe", "you strike and you bewilder"; the term " awe ", according to the American Heritage Dictionary, points out reverence, respect, fear and wonder, aroused by the authority, from the genius, from the sublime, from the power; a dismay of impotence in front of the stately one and to the incomprehensibly powerful. In a turbulent moment, also dialectical, as the actual one, is to agree well on the meanings of the language, so that to avoid deviant conceptual incomprehensions. If for doctrine the complex of principles is intended at the base of the strategic theories, the term fully is not fitting in the case of the thought of Rumsfield. The principles are truth that don't come down from other truths and, therefore, of universal value, in the time and in the space; independent from the products of the scientific and technological progress.

The principles of the war, as known, I am: Safety, Surprise, Concentration of power, the strengths' Economy, Manoeuvre. Unchangeable and unchanged, valid both for the armies of two thousand years ago, both for the actual ones, and in Europe as in China, on the terrestrial globe as in the space. The reason is simple: surprise, safety, concentration, the strengths' economy, manoeuvre, doesn't depend neither from the armaments neither from other contingent factors. They are principles that concern to the "clash of contrasted wish", to the struggle for the upper hand among those people whom can want: the men. Valid principles in the commerce, in the finance, in a game of kick...

The art of the war is founded upon these principles and is also Science and it is not Technicality. Rumsfield, theorizing new compositions and articulations of the strengths and procedures of employment more dynamic than the military strumenro, it engraves on the modus operandi and not on the principles which it owes the conception and the behavior of the war and the battle they have to undergo; it emphasizes, for instance, the nanovra, the concentration of power, exalting the mobility of the strengths, the rapidity of the decisional trials, the precision of the systems of weapon. it is to verify that this conception doesn't notch the principle of the safety. Not for this the thought of Rumsfield is of little importance. It engraves deeply on the employment and on the organic structures of the military tool of the United States.

In this light the war in Iraq can constitute a valid houses study for the verification than theorized by Rumdfield. The American victory, to a first evaluation, has agreed with the theories of Rumsfield, but it is not enough to enact the full validity of the theorized procedures.  The conflict has had tipicità of which tener is necessary I count: the tool contrasted to that American is debit in the substance and in the spirit; Iraq, after an awful war against Iran and after a heavy defeat suffered with the War in the Gulf, it doesn't have the possibility to reconstruct his own Armed Strengths and to bring its operational abilities to the necessary level to face the power military USA.

As him armed with Dario, probably also that of Saddam, exists only on the ruolinis of the corrupt bookkeepers (Plutarco in Alexander and Caesar). You reduction of the number of the men and the exaltation of the lightness of the unities, are organic provisions to exalt the mobility of the military tool with the purpose to improve its abilities of manoeuvre. But where it didn't allow to realize the necessary relationship forces/space or it excessively penalized the relationship of strengths for you change her demands (control of the territory, particular forms of struggle, what anti-guerrilla and anti sabotage against attacks suicides), the disfavor unbalance of the human component invalidates the effectiveness of the operations.

As it happens in the Iraq postwar period that insufficiency of men sees for facing the guerrilla and the attacks. The war is the kingdom of the unforeseen event, our Clausewitz recites. The binomial wagons armed to mass - stukas put to by the Germans in the second world conflict, it revealed serious limits in the operation Barbarossa (invasion of Russia) when you space enormous and strain of the airplanes and the wagons, revalued the role of the Russian artillery. Here pocedimentis of employment that seemed turns of doctrine decay also.  That Iraq was a crumbling tool if not nonexistent. The ammaestramentis that the analysts will draw from the analysis of the Iraq conflict, correctly owe account, if they want to avoid wrong conclusions.
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S'incentra sul concetto dello "shock and awe", "colpisci e sbigottisci";
il termine "awe", secondo l'American Heritage Dictionary, indica reverenza,
rispetto, timore e meraviglia, suscitati dall'autorità, dal genio, dal sublime, dalla potenza; uno sbigottimento d'impotenza di fronte al maestoso e all'incomprensibilmente potente.

In un turbolento momento, anche dialettico, come l'attuale, è bene accordarsi sui significati del linguaggio, onde evitare devianti incomprensioni concettuali.
Ove per dottrina s'intenda il complesso di principi, base delle teorie strategiche, il termine non è pienamente calzante nel caso del pensiero di Rumsfield.

I principi sono verità che non discendono da altre verità e, quindi, di valore universale ed indipendenti dai prodotti del progresso scientifico e tecnologico.

I principi della guerra, come noto, sono: Sicurezza, Sorpresa, Concentrazione di potenza, Economia delle forze, Manovra.
Immutabili ed immutati, validi sia per gli eserciti di duemila anni fa, sia per gli attuali, sia in Europa come in Cina, sul globo terrestre come nello spazio. La ragione è semplice: sorpresa, sicurezza, concentrazione, economia delle forze, manovra, non dipendono nè dagli armamenti né da altri fattori contingenti.
Sono principi che attengono allo "scontro di volontà contrapposte", alla lotta per il sopravvento tra coloro che possono volere: gli uomini. Principi validi nel commercio, nella finanza, in una partita di calcio...