cause guerra iraq viste da esperti per esperti
Guerra in Iraq: APPROFONDIMENTI dello studio



>>>La Videoteca dell'orrore del terrorismo islamico
Le vere cause della guerra Iraq
La Dottrina Bush
La Dottrina Rumsfeld
Ammaestramenti della Guerra in Iraq
La situazione geostrategica dopo la guerra iraq
Le cause della guerriglia e degli attentati terroristici dopo la caduta di Saddam


___________________________________________________

Guerra in Iraq: cause prossime e remote
di Giuseppe Brindisi, 26 giugno 2003

Le cause di una guerra sono sempre molteplici.  Esse si annidano come matrioske nell’insieme che genera i conflitti armati; si moltiplicano, con reazione a catena, dai livelli strategici superiori ai subordinati, fino al “casus belli”, il detonatore  che innesca la deflagrazione.

Nella guerra irakena, il “casus belli”  è l’accusa degli USA a Saddam, di sviluppare e nascondere armi di distruzioni di massa. L’Iraq, considerato dagli USA, fiancheggiatore dei terroristi nemici degli Stati Uniti e dei suoi alleati, è di già collocato da George W. Bush nell’elenco degli “Stati canaglia”, le nazioni, perfide, nemiche dell’America.

La madre di tutte le cause prossime della guerra è, senza ombra di dubbio, l’attacco terrorista agli USA dell’11 settembre, già causa prossima di due guerre: Afganistan e Irak. Con l’11 settembre i tempi  della svolta offensiva politica e militare degli Stati Uniti diventano maturi. Il consenso interno ed internazionale necessario al sostegno della politica di Bush raggiunge elevati valori.

Si crea la scena coerente con lo scenario geo-politico unipolare seguito al crollo del comunismo.
Gli Stati Uniti assurgono a posizione di potenza assoluta planetaria. Lo sbilanciamento investe anche l’endemica crisi arabo-israeliana. Il venir meno dell’appoggio Sovietico agli Stati Arabi nemici d’Israele, dell’America e dei suoi alleati, facilita gli USA nel passaggio dalla politica difensiva del bipolarismo alla offensiva dell’unipolarismo.

L’America intraprende la via delle guerre per il raggiungimento dei propri scopi geo-strategicici .

La realtà planetaria può essere rappresentata con un modello logico basato sulle entità in gioco  e le relative correlazioni.
Le entità sono di vario genere: geopolitiche (Occidente e Mondo Arabo); religiose (Islam, Cristianesimo Ebraismo); socio-politico-economico-industriali  ( Primo mondo e terzo mondo); energetiche ( Paesi produttori e fornitori di petrolio, Paesi produttori ed acquirenti di petrolio; Paesi non produttori ed acquirenti di petrolio.)

Esse possono essere suddivise in sottoentità: occidentale (filo-americani, occidentali-antiamericani, arabi filo-americani, arabi antiamericani), antioccidentale (mondo islamico integralista, Stati comunisti sopravvissuti, nostalgici delle ideologie del XX secolo).

Israele è, poi, entità  peculiare di spicco. Fondata sulla propria religione, appartenente alla sfera occidentale-americana, costituisce una realtà politica espressa dalla comunità internazionale ebraica influente a livello globale.
Gli USA costituiscono l’entità predominante, dominando, essi, la scena planetaria.

Le principali correlazioni tra queste entità sono d’ordine politico, militare, religioso, commerciale.
Il modello consente, più agevolmente e razionalmente, di individuare le cause prossime e remote originatrici dei contrasti politici sfociati in guerra.
La politica planetaria degli Stati Untiti, tendente ad esportare il proprio modello politico ed economico anche nei paesi non democratici, trova naturali contrasti proprio nei poteri basati su sistemi assolutistici e dogmatici che vedono minacciata la loro esistenza.

L’esportazione della democrazia farebbe dissolvere i regimi dittatoriali, teocratici e non teocratici.
Ecco una causa primaria del violento contrasto opposto alla politica degli Stati Uniti.
Clausewitz insegna: “ la guerra è la prosecuzione della politica con altri mezzi” ed è tanto più probabile quanto maggiore è il divario di potenza tra avversari.

Le entità, cui si accennava, fanno parte di un sistema. E’ noto che  le cause dei conflitti sono insite nei sistemi si compendiano, quasi sempre, in motivi di ordine storico, politico, economico, energetico, religioso, di costume. Si differenziano, soprattutto, per l’importanza che, di volta in volta, assumono nel determinare lo scoppio delle guerre.

Nel caso dell’Iraq, la causa predominante è la minaccia, gravissima per gli USA ed i suoi alleati, della politica di Saddam, tesa a contrastare gli Stati Uniti con appoggio al terrorismo e con lo sviluppo e l’acquisizione di armi di distruzioni di massa. Queste, già pericolose di per sé, diventano pericolosissime in mano ad un dittatore senza scrupoli che ha già fatto ricorso ad esse per sterminare popolazioni avverse al proprio regime.

Le cause, ad un livello strategico superiore, si possono scorgere nel controllo dei pozzi petroliferi. (Dottrina “Cheney”) e nella teoria delle alleanze instabili finalizzate al controllo di aree strategiche. (Paul Wolfowitz)

La causa energetica non è determinante come quella  geo-politica dell’intenzione americana di realizzare un nuovo ordine mondiale.
Il petrolio importato lo scorso anno dai paesi arabi OPEC è calato dal  47% dell’80 al  25% del totale.
Nuovi grandi fornitori sono apparsi sul mercato. La Russia produce 10 milioni di barili di petrolio il  giorno e n’esporta fra i 4. e i 5 milioni. Il Venezuela da solo copre il 12% dell’import americano
Il controllo della produzione di petrolio iracheno è importante ma non vitale.

Appare chiaro che le cause preponderanti della guerra in Iraq, siano da ricercarsi nella necessità di allargare sia il perimetro difensivo degli USA sia, soprattutto, il controllo strategico nella regione Euro-Asiatica nella quale l’Occidente, si protende dall’Atlantico, senza soluzione di continuità.











LINKs                                                
  ___
LINK a Siti affini di politica internazionale, di analisi globali sulle guerre Afghanistan, Iraq...
        
>La Finanza, i mercati, il trading on line
>www.Altrementi.org
>Wintrader-online trading online con metodo e prrofitto
Qiao Liang e Wang Xiangsui ">alla recensione del libro". l'arte della guerra asimmetrica fra terrorismo e globalizzazione.
> Dossier guerra in iraq e terrorismo
>/guerra_iraq_dossier_Iraq_raccolta_saggi_270803.html        
>/index.html     
>supernapoli       
>wintrader  
>napoliland.co  
>www.wintrader- online.com      
>http://www.analisidifesa.it/
>Servizio di documentazione militare/ww.emmegipress.it/
>www.giovannibernardi.it      
>paginedidifesa.it
>http://www.milatos.com/free%20add%20url.asp?menu=91  l'informazione, il quotidiano online  
>http://www.napolichespettacolo.it  il mondo è in guerra  
>warnews.it 
>tuttotrading     
>http://www.analisidifesa.it/links.htm     
  >http://www.analisidifesa.it/     
>http://www.milatos.com/free%20add%20url.asp?menu=91  
>http://www.batkhela.com/

________________________________________

War in Iraq: close and remote causes
of Giuseppe Brindisi 
June 26 th 2003 

The causes of a war are always manifold.  They are nested as a whole as matrioske that it produces the armed conflicts; they are multiplied, with chain reaction, from the levels strategic superior to the subordinates, up to the “ casus belli”, the detonator that baits the deflagrazione.Nella war irakena, the “beautiful casus” it is the accusation of USA to Saddam, to develop and to hide weapons of destructions of mass. Iraq, considered from USA, the terrorists' supporter enemies of the United States and its allies, are of already put by George W. Bush in the list of the “States scoundrel”, the nations, perfidious, hostile some mother America.La of all the next causes of the war is, without shade of doubt, the terrorist attack to USA of September 11, already next cause of two wars: Afganistan and Irak. With September 11 the times of the turn offensive politics and military of the United States they become mature. The necessary inside and international consent to the support of the politics of Bush reaches elevated values. The scene consistent with the scenery geo-political unipolare is created followed to the collapse of the comunismo.Gli United States they rise to position of planetary absolute power. The dis-balancement also runs over the endemic Arab-Israeli crisis. The venir less than the Soviet support to States Arabs enemies of Israel, of America and of his allies, USA facilitates in the passage from the politics defensive of the bipolarism to the offensive of the unipolarism. America undertakes the street of the wars for the attainment of his/her own purposes geo-strategics . The planetary reality  can be represented with a based logical model on the entities in game and the relative relationships  The entities  are of varied kind: geopolitics (West and Arabic World); religious (Islam, Christianity Judaism); partner-political-economic-industrial (Primo I husk and third world); energetic (manufacturing Countries and oil suppliers, manufacturing Countries and oil buyers; Countries not producers and oil buyers. )Esse can be divided in sottoentità: western (thread-Americans, western-antiamericani, Arabs thread-Americans, Arabic antiamericanis), anti-west (world Islamic integralist, States communist survivors, nostalgic of the ideologies of the XX century) .Israele is, then, peculiar entity of I detach. Founded upon his/her own religion, belonging to the sphere western-American, it constitutes a political reality expressed by the influential Jewish international community to global level. USA constitute predominant entity, dominating, them, the scene planetaria.Le principal correlations among these entities are of political order, military, religious, commercial. The model allows, more easily and rationally, to individualize the causes next and remote originatricis of the political contrasts flowed in war. The planetary politics of States Anointed you, tendente to also export his/her own political and economic model in the countries not democrats, finds natural contrasts really in the based powers on absolutist and dogmatic systems that you/they see threatened their existence. The export of the democracy would make to dissolve the dictatorial regimes, teocratici and not teocratici. Here a primary cause of the violent contrast opposed Uniti.Clausewitz to the politics of States teaches: “the war is the prosecution of the politics with other means” and it is very more probable as great it is the discrepancy of power among adversaries. The entities, which it was mentioned, belong to a system. It is known that the causes of the conflicts they are inherent in the systems they are summarized, almost always, in motives for historical order, political, economic, energetic, religious, of custom. They are differentiated, above all, for the importance that, of time in time, they assume in to determine the burst of the wars. In the case of Iraq, the predominant cause is the threat, serious for USA and its allies, of the politics of Saddam, brim to oppose the United States with support to the terrorism and with the development and the acquisition of weapons of destructions of mass. These, already dangerous by itself, they become dangerous in hand to a dictator without scruples that you/he/she has already made petition to them to exterminate adverse populations to his/her own regime. The causes, to a level strategic superior, can be perceived in the control of the oil wells. (Doctrine “Cheney”) and in the theory of the unstable alliances finalized to the control of strategic areas. (Paul Wolfowitz)La causes energetic as that is not conclusive geo-politics of the American intention to realize a new order mondiale.Il imported oil last year from the countries Arabic OPECs you/he/she has been lowered since 47% of 80 to 25% of the total one. New great suppliers have appeared on the market. Russia produces 10 million oil barrels the day and n'esporta among 4. and the 5 million. Alone Venezuela covers 12% of the American import The control of the production of Iraq oil is important but not of absolute importance. It seems  that the preponderant causes of the war in Iraq, are to seek him in the necessity to widen both the defensive perimeter of USA both, above all, the strategic control in the European-Asian region in which the west, is stretched out by the Atlantic without solution of continuity.
Iraq: anatomia di una guerra

_____________ll dopoguerra in Iraq__________
__________Dottrina Bush______________
______________Europa: quale difesa?_____________________
                  Sei personaggi in cerca d'autore  29-08-03
Crete holidays : all about Crete apartments, hotel or villa and car hire on Crete
Search this site or the web