Guerriglia contro la missione USA in Iraq.
Esercito USA inadatto
di Giuseppe Brindisi
28.11.2003

La guerra in Iraq non fa eccezione. Una cosa è vincere una campagna un’altra è vincere una guerra. Gli inglesi usano dire “noi perdiamo tutte le battaglie eccetto l’ultima”. Gli USA hanno vinto la campagna d’Iraq ma non ancora la guerra. Vincere la guerra significa imporre all’avversario la propria volontà.

L’avversario dichiarato degli USA non è l’Iraq ma Saddam Hussein e finchè egli guiderà la guerriglia e le azioni di sabotaggio e di attentati terroristici, non è vinto.

Vergingetorige fu vinto perché Cesare, oltre a debellargli totalmente l’Esercito, lo portò prigioniero a Roma, lo fece rinchiudere nel carcere Mamertino e, poi, lo fece uccidere. Non per niente Cesare è per Macchiavelli una delle fonti più importanti di conoscenza della politica e della guerra.

Il segretario fiorentino, scriverà, infatti “un nemico o l’accarezzi o lo uccidi”. Di già Bush senior contravvenne a questo principio (applicato con Annibale, Pompeo, Antonio, Cleopatra, Napoleone, Hitler e Mussolini, per citare i più noti). Bush junior ed America  pagano  l’errore di Bush padre.

Lo stesso Cesare sconfisse ma non sottomise i Germani. Non ne ebbe il tempo; fu assassinato in Senato ai piedi della statua di Pompeo. Le conseguenze della mancata sottomissione, fallita con la distruzione delle legioni di Varo - incaricato di completare l’opera di Cesare, per mano degli stessi Germani nella Foresta Nera - sono ancora tangibili.

La latinizzazione dell’Europa si fermò al Reno, la lotta tra mondo germanico, poi anglosassone, prosegue fino ad Hitler, il cristianesimo si spacca in cattolici, protestanti luterani, calvinisti e anglicani, la lingua inglese (di ceppo germanico) pervade il mondo con l’impero britannico prima ed anglo-americano dopo.

L’Iraq non è la Germania e Bush non è Cesare. Il richiamo storico è per chiarire che l’acquisto dell’Iraq alla democrazia è subordinato alla eliminazione dei resti del passato regime assolutistico, sia per l’Iraq, sia per i Paesi a governi canonicamente dittatoriali che lo circondano.

Gli Stati Uniti hanno vinto la campagna contro le forze di Saddam; sono in difficoltà contro guerriglia ed attentati terroristici. Il motivo principale è che lo strumento militare americano, idoneo a combattere battaglie campali, non lo è per forme particolari di lotta come la guerriglia ed il terrorismo.

Allo scontro prevalentemente aperto, subentra la lotta basata sulla sorpresa e sull’ azione di pochi uomini se non di uno solo quale il terrorista bomba che, arma intelligente, purtroppo umana, difficilmente fallisce. Lo scontro si esalta negli aspetti di intelligence per contrastare il principio esasperato della sorpresa e della possibilità del nemico guerrigliero di scegliere gli obiettivi tra numerosissimi punti deboli sparsi in area vastissima.

La difesa dalle azioni di guerriglia e da atti di sabotaggio è pressoché impossibile. Porta a grande dispersione delle forze su spazi ampi che inficiano la cooperazione. Il numero dei combattenti che difendono il territorio, anche se grande, è insufficiente specie contro il nemico che “gioca in casa”

Il corpo di spedizione USA conta 160.000 uomini, ma di questi solo, poco di più di 20.000 sono disponibili in compiti di combattimento antiguerriglia. Accade agli Eserciti Occidentali per l’impiego preponderante della componente umana in servizi logistici, in team per i sistemi d’arma e tecnologici, complessi e numerosissimi.

Questo è un punto debole delicato che diviene vulnerabilità in ambiente bellico non convenzionale ma, particolare come quello del Vietnam e dell’Iraq.
In verità, questa debolezza è sempre esistita e gli Stati Maggiori  ricorrono ai “territoriali”. Anacronistico contrapporre a forze scelte come quelle dei commandos o terroristi, i soldati sedentari, anziani ed acciaccati della territoriale. Eppure l’errore perdura! E, talvolta, anche nel corso di spedizioni di “pace” che di pace hanno solo la guerra.

Gli USA – notizia di ieri – stanno mobilitando, per rinforzi in Iraq, 17.000 riservisti “territoriali”
La possibilità che uno strumento militare creato per combattimenti convenzionali abbia la necessità di affrontare scontri particolari, dovrebbe indurre a soluzioni “multiruolo” degli uomini più che delle unità. Occorrerebbe moltiplicarsi per mezzo della capacità di un combattente di svolgere molteplici ruoli. Far coincidere, ad esempio, nell’addetto a servizi logistici, il combattente vero e proprio.

Questa rivoluzione presuppone di disporre, a tutti i livelli umani, di uomini adatti e, quindi, rari e “costosi”. Nei paesi democratici occidentali è pressoché impossibile. La norma è la vita militare come ripiego per un lavoro. Talchè l’Esercito USA è formato per oltre l’80% di giovani appartenenti alle classi più povere: latino-americani, neri, slavi, asiatci…Incontrare un  soldato USA di origine anglosassone è rarità.  Per lo più i militare wasp sono piloti, tecnici, informatici ad elevata specializzazione.

Così è anche in Italia. Meridionali con prospettive quasi nulle di lavoro, costituiscono la grande maggioranza dei nostri soldati.

Guerrilla against the mission USA in Iraq. US Army, unsuitable 
of Giuseppe Brindisi 28.11.2003 

A thing is to win a country another it is to win a war. The English people uses to say “we lose all the battles except the last one”. USA have won the country of Iraq but not yet the war. To win the war means to impose the own wish to the adversary.

The declared adversary of USA is not Iraq but Saddam Hussein and until him he will drive the guerrilla and the actions of sabotage and terrorist attacks, you/he/she is not won.

Vergingetorige was won because Caesar, besides totally defeating him the army, it brought him/it imprisoned to Rome, it did it confine in the jail Mamertino and, then it did him/it kill. Not Caesar is at all for Macchiavelli one of the most important sources of knowledge of the politics and the war. The Florentine secretary, will write, in fact “an enemy or you caress him or you kill him”.

Of already senior Bush contravened to this principle (applied with Annibale, Pompeo, Anthony, Cleopatra, Napoleone, Hitler and Mussolini, to quote the most known). junior Bush and America pay the error of Bush father. The same Caesar defeated but you/he/she didn't subdue the Germans. It didn't have the time of it; you/he/she was murdered in Senate to the feet of the statue of Pompeo.

The consequences of the missed subjugation, bankrupt with the destruction of the legions of Launching - entrusted of to complete the work of Caesar, for hand of the same Germans in the Black Forest - they are still tangible. The latinization of Europe was stopped to the Rhine, the struggle among Germanic world, then Anglo-Saxon, it continues thin to Hitler, Christianity is broken in Catholics, Protestants Lutherans, calvinisti and Anglicans, the English language (of Germanic log) it pervades the world with the British empire before and anglo-American later. Iraq is not Germany and Bush it is not Caesar.

The historical call is for clarifying that the acquisition of Iraq to the democracy is subordinated absolutist regime to the elimination of the rests of the past, both for Iraq, and for the Countries to dictatorial governments canonically that the circondano. United States they have won the country against the strengths of Saddam; they are in difficulty against guerrilla and terrorist attacks.

Principal cause is that the American military tool, fit to fight field battles, it is not it for particular forms of struggle as the guerrilla and the terrorism. To I meet it predominantly open, the based struggle it takes over on the surprise and sull action of few men if not of a solo what the terrorist bomb that, intelligent weapon, unfortunately human, it hardly fails. I meet it in the aspects of intelligence is exalted for opposing the principle exasperated of the surprise and of the possibility of the hostile guerrillero to choose the objectives among numerous shed weak points in vast area.

The defense from the actions of guerrilla and from actions of sabotage is nearly impossible. Hands to great dispersion of the strengths on you space ample that invalidate the cooperation. The number of the fighters that they defend the territory, even if great, it is insufficient kind against the enemy that “it plays in casa”Il body of consignment USA it counts 160.000 men, but of these solo, a little more of 20.000 they are available in assignments of fight antiguerriglia. It happens to the Western Armies for the preponderant employment of the human component in logistic services, in team for the systems of weapon and technological, complexes and very numerous.

This is a delicate weak point that becomes not vulnerability in conventional war environment but, particular as that of the Vietnam and of the Iraq.  This weakness has always existed and States Increases they resort to e “territorial”.

Anachronistic to contrast to select strengths as those of the commandoses or terrorists, the sedentary soldiers, elderly and dented of the territorial one. Yet the error persists!

USA–news of yesterday– they are mobilizing, for reinforcements in Iraq, 17.000 reservists “territorial” You possibility that a tool military creation for conventional fights has necessity to face particular clashes, you should induce to solutions “multirole” of the men more than of the unities.

It would is necessary to multiply through the ability of a fighter to develop manifold roles. To make to coincide, for instance, in the employee to logistic services, the real fighter. This revolution presupposes to prepare, to all the human levels, of proper men and, therefore, rare and “expensive”. In the countries democratic westerners it is nearly impossible. The norm is military life as I refold for a job.

The US Army  is formed for over 80% of young appartenentis to the poorest classes: Latin-Americans, black, Slavic, asiatci… To meet a soldier USA of Anglo-Saxon origin is rarity.  For the the military wasps are anymore pilots, technical, computer to elevated specializzazione. So it is also in Italy. Southern with almost void perspectives of job, they constitute the great majority of our soldiers.
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