Gli USA in Iraq: la sindrome di Annibale
di Giuseppe Brindisi
8 novembre 2003

Già nella prima guerra del Golfo, Bush senior, coglie il successo e non lo sfrutta. Ferma l'armata USA, vittoriosa, alle porte di Bagdad e consente a Saddam Hussein di conservare il potere. Contravviene ad uno dei più importanti Principii dell' Arte della Guerra: lo sfruttamento del successo. Ignora Machiavelli, che senza mezzi termini, dice al Principe "il nemico o lo accarezzi o lo uccidi". Errore che biblicamente ricade su suo figlio; ad un decennio della miope decisione del padre, W.Bush, si ritrova ad affrontare il nemico risparmiato dal genitore. Saddam, da una caverna segreta, fa traballare il trono di W.Bush abbattendo elicotteri USA ed attentando, incontrastato, alla vita dei soldati americani.

Il comandante della  cavalleria di Annibale,  Maarbale,  rimproverò al grande condottiero, proprio questo limite, quando Annibale si rifiutò di marciare su Roma, dopo la grande vittoria di Canne: "Gli Dei non accordano tutti i loro doni ad un solo uomo. Annibale, tu sai conquistare le vittorie, ma non le sai sfruttare".

Gli USA, con la conquista dell' Afganistan e dell'Iraq hanno intrapreso, con enorme ritardo, lo sfruttamento dello strategico successo conseguito con il crollo dell'URSS. Gli USA, come Roma duemila anni fa dopo la battaglia di Azio, non hanno nemici che possano seriamente impenserirli. La Storia, quasi li obbliga ad assumere la direzione del mondo. E' trascorso oltre un decennio dal disfacimento della loro Cartagine, ma si muovono con la lentezza di un pachiderma. Non sfruttano il grande successo strategico con la debellatio dei resti del nemico mortale: il comunismo.
Lo lasciano risorgere dalle ceneri sotto le mentite spoglie dei post-comunisti che sono gli stessi che aizzavano il mondo contro l'Occidente e proteggevano, allora come oggi, i nemici dell'America: dagli Arabi estremisti ai partiti comunisti, imponenti come l'italiano ed il francese, e piccoli e virulenti come quelli infestanti il terzo mondo.
Tale errore fu evitato con gli sconfitti del fascismo e del nazismo, processati storicamente e moralmente e bandit dalla scena mondiale.

Il terrorismo sfrutta l'antioccidentalismo e inficia l'azione corale che lo stroncherebbe.
La sindrome di Annibale rischia di aggravare la situazione di disordine mondiale.
Non si può che rimanere inquieti dinanzi all'impotenza degli USA, privi di una leadership dotata di visione ampia e lungimirante



USA in Iraq: the syndrome of  Hannibal 
by Giueppe Brindisi 
November 8 th 2003  

Already in the first war of the Gulf, senior Bush, gathers success and doesn't exploit it. It stays USA Army, victorious, to the doors in Baghdad and it allows Saddam Hussein to preserve power. It contravenes to one of the most important Principiis of the war: the exploitation of the success. He gnores Machiavelli i, that without half terms, it tells the Prince "the enemy or you caress him or you kill him". Error that biblically it reverts on his child; to one decade of the myopic decision of his/her/their father, W.Bush, is found again to face the enemy saved by his parent. Saddam, from a secret cavern, it makes to totter the throne of W.Bush demolishing helicopters USA and making an attempt, uncontested, to the life of the american soldiers . The commander of the cavalry of Annibale, Maarbale, reproached the great commander, really this limit, when Hannibal was refused to march on Rome after the great victory of Reeds,: "The gods theirs don't grant you give only to a man. Hannibal, you know how to conquer victories, but you don't know her to exploit." USA, with the conquest of the Afganistan and from Iraq you/they have undertaken, with enormous delay, the exploitation of the strategic success achieved with the collapse of USSR. USA as Rome two thousand years ago after the battle of Azio, they don't have enemies that is able seriously to worry. The History, forces almost them to assume the direction of the world. It's spent over one decade by the undoing of their Cartagine, but they are moved with the slowness of a pachiderma. They don't exploit great strategic success with the debellatio of the rests of the deadly enemy: the comunismo.  They leave  from the ashes under you lie her bare of the post-communists that are the same that they incited the world against the west and they protected, then as today, the enemies of America: from the Arabs extremists to the communist parties, imposing as Italian and French, and small and virulent as those infestantis the third world. Such error was avoided with defeats him of the fascism and of the Nazism, historically tried and morally and bandit from the scene mondiale. The terrorism exploits the antioccidentalismo and invalidates the choral action. The syndrome of Hannibal risks to increase the situation of world disorder. It is not been able whether to be uneasy in front of the impotence of USA, deprived of a leadership endowed with ample and farsighted vision