Bin Laden e Saddam: quale finale?
La tragica fine dei grandi protagonisti della Storia: da Dario III (300 a.C.) a Hitler (1945)
di Giuseppe Brindisi
16 agosto 2003

Vaee Victis! (guai ai vinti!). La sconfitta, sia militare, sia politica, ha quasi sempre segnato la fine tragica dei protagonisti della  Storia.
Dario III, Annibale, Pompeo, Socrate, Antonio, Cleopatra, Vergingetorige, Mussolini, Hitler, Trosky, Che Guevara, gli sconfitti, i perdenti, muoiono di morte violenta e ,spesso, per mano, dei loro ex alleati. Fa eccezione Napoleone, spentosi a Sant’Elena, prigioniero degli Inglesi.
Un sintetico excursus storico sulla fine di ciascuno di loro.

Dario III Codomanno.
Ultimo re della dinastia degli Archemenidi. Salì al trono nel 335, succedendo al padre Arsete, avvelenato dall’eunuco Bagoa.. Liberatosi dell’eunuco, si dedicò alla riorganizzazione dell’impero Persiano con grande capacità. Sconfitto da Alessandro Magno ad Isso e definitivamente a Gaugamela nel 331 a.C., si rifugiò  presso il satrapo Besso che lo imprigionò e lo uccise. Besso, che aveva creduto di ingraziarsi, così, i favori di Alessandro Magno, venne da questi messo a morte per aver osato alzare la mano sul proprio re.


Vercingetorige
Capo arverno ( Roma 46 a.C.). Figlio di un nobile, Celtillo, nel 52 a.C. aderì alla ribellione delle tribù galliche contro i Romani, ottenendone il comando, mentre gli Arverni lo acclamarono loro re.
Dopo alcuni insuccessi iniziali, adottando la tattica della  terra bruciata  per impedire i rifornimenti al nemico ed evitando la battaglia campale, riuscì a mettere in difficoltà Cesare, che subl un grave scacco all'assedio di Gergovia.
Ma, avventuratosi in campo aperto venne duramente sconfitto e si rinchiuse allora nella fortezza di Alesia. Dopo una difesa disperata, fallito anche il tentativo da parte di un grosso esercito di Galli di forzare dall'esterno il blocco posto dai Romani alla città, Vercingetorige si arrese consegnandosi al vincitore. Condotto a Roma, fu giustiziato dopo aver ornato il trionfo di Cesare nel 46.

Antonio e Cleopatra
Sconfitti da Ottaviano nella battaglia navale di Azio (31 a.C.) si rifugiarono in Egitto.
Antonio, pur di non cadere vivo nelle mani del nemico, decise di uccidersi. A prendere questa decisione lo spinse anche la notizia del suicidio di Cleopatra.

Non volendo sopravvivere a colei che amava perdutamente per poi cadere prigioniero di Ottaviano, Antonio ordinò ad un suo fedele schiavo di nome Erote di ucciderlo.
Erote impugnò la spada, ma, invece di colpire il padrone, volse l'arma contro se stesso e, trafittosi il petto, cadde esamine ai piedi di lui. E' fama che Antonio esclamasse: " O Erote! Tu mi hai insegnato come si deve morire!" e presa una spada se la immerse nel ventre, procurandosi una larga ferita. Ma non morì subito. Potè abbracciare Cleopatra per l’ultima volta.  "Non piangere delle mie sventure -le disse-. Se oggi io muoio, la mia morte non è ricoperta dall'onta, poiché da un romano come me sono stato vinto".
Furono le sue ultime parole. Morì poco dopo tra le braccia di Cleopatra.
Era il 1° agosto del 30 a.C. ed Ottaviano entrava in Alessandria.

Cleopatra tentò di conquistare il cuore di Ottaviano col fascino della sua bellezza.
Quando  comprese che a Roma sarebbe stata mostrata tra i trofei di guerra di Ottaviano, decise di sottrarsi all'onta suprema.
Recatasi alla tomba di Antonio, la ricoprì di fiori e la bagnò di copiose lacrime,  fece il bagno e la sera si fece imbandire una splendida cena.
Il giorno dopo la trovarono morta nel suo ricchissimo letto, cinta la fronte della corona regale e il corpo rivestito di preziosa porpora. Accanto a lei, bellissima anche nel pallore della morte, giacevano, senza vita, due giovani ancelle. Non s' è mai saputo di che cosa Cleopatra fosse morta.
Alcuni riferirono si fosse trafitta con un spillo avvelenato, altri diffusero la notizia che Cleopatra si fosse lasciata mordere da un
aspide portatole in un paniere di fichi dolcissimi.
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Annibale
Nacque intorno al 247 a.c.,  discendente di una potente famiglia Cartaginese. Suo padre era il famoso generale e stratega Amilcare detto il Barca (il fulmine).
A 25 anni (221 a.c.), dopo la morte di suo padre e di suo cognato Asdrubale, Annibale assunse il comando delle truppe Cartaginesi di stanza in Iberia e tre anni più tardi (218 a.c.) partì alla volta dell'Italia, con l'obiettivo di conquistare Roma e dare quindi sostanza al suo giuramento anti-romano. Cominciava la seconda guerra punica che lo vide protagonista di grandi imprese, come l'attraversamento delle Alpi, e di grandi battaglie: Trebbia, Trasimeno e Canne su tutte.
In questi frangenti dimostrò tutte le sue capacità di grande condottiero.

Il suo girovagare per l'Italia durò quasi 17 anni.
Costretto da Scipione l'Africano a tornare in Africa per difendere Cartagine, venne sconfitto a Zama nel 202 a.c. e allora si prodigò nel convincere il suo popolo ad accettare una resa onorevole con Roma, una resa che venne sancita nel 201 a.c.

Lasciò il comando dell'esercito per sganciarsi da chi a Roma voleva a tutti costi la sua testa e per tre anni si ritirò a vita privata
Capì,però, che il suo destino era segnato, tradito soprattutto dalla sua gente, e così decise lasciare definitivamente Cartagine. Prima si recò a Tiro per poi proseguire per Efeso dove approdò alla corte del Re Antioco III padrone della Fenicia, della Siria e dell'Anatolia, e desideroso di espandere il suo dominio.

I Romani chiesero ad Antioco la consegna di Annibale.
Annibale lo venne a sapere e fuggì verso Creta, ma dopo due anni i Romani arrivarono anche lì e lui fu costretto a fuggire ancora.
Si rifugiò presso la corte di Prusia, Re della Bitinia, ma dopo alcuni anni anche lui lo tradì accordandosi con i Romani.
Circondato nel suo rifugio di Libissa, dalle  truppe Romane comandate dal generale  Tito Quinzio Flaminio, preferì togliersi la vita bevendo il veleno che portava in un anello.
Era il 183 a.c., moriva una grande generale, il più grande avversario di Roma, anche se la sua immagine rimarrà impressa per sempre nella storia.

    
Napoleone
Nacque ad Ajaccio in Corsica il 15 agosto 1769.
Napoleone partecipò, nella sua fulminante e prestigiosa ventennale carriera, a 635 combattimenti di cui 51 grandi battaglie. Fu sconfitto soltanto due volte: a Lipsia e a Waterloo.
Esiliato prima all’Isola d’Elba e, poi, dopo la definitiva sconfitta di Waterloo, a Sant’Elena, sperduta isoletta dell’Oceano Pacifico, vi morì il 5 maggio 1821
Gli Inglesi, evitarono di giustiziarlo, per limitarne il mito. Napoleone, pur senza morire tragicamente come Annibale e Cesare, passò alla Storia come grande condottiero alla pari di Alessandro Magno, Annibale e Cesare.

Mussolini ed Hitler
E’ storia recente.

Mussolini,
Catturato nel 1944 dai partigiani italiani che si battevano contro il nazismo ed il fascismo,fu fucilato ed esposto al pubblico ludibrio, appeso per i  piedi, a Milano Piazzale Loreto. Con lui, fucilata e appesa anch’essa per i piedi, Claretta Petacci, amante del Duce ma non responsabile i alcun crimine.

Hitler
Rifugiato nel bunker di Berlino, per non cadere in mano delle truppe dell’Armata Rossa, in procinto di assaltare il rifugio, si uccide con la propria amante, Eva Braun, incolpevole come la Petacci, sparandosi un colpo in bocca. Per sua volontà il corpo sarà bruciato. I resti furono riconosciuti dagli specialisti sovietici e fatti occultare da Stalin. Ancora pggi non si è certi di dove si trovino.

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Bin Laden and Saddam: which ending?
The tragic end of the great protagonists of the History: from Dario III (300 a.Cs.) to Hitler (1945). 
of Giuseppe Brindisi 
August 16 th 2003. 

Vaee Victis! (troubles to the defeated ones!). defeats her, is soldier, is political, it has almost always marked the end tragedian of the protagonists of the History. Dario III, Annibale, Pompeo, Socrates, Anthony, Cleopatra, Vergingetorige, Mussolini, Hitler, Trosky, Che Guevara, defeats him, the losers, die of death violent and ,spesso, for hand, of theirs ex allied. It makes exception Napoleone, extinguished him to Sant'Elena, imprisoned of the English.  A synthetic historical excursus on the end of every of them.

Dario III
Codomanno, last kings of the dynasty of the Archemenidis. He climbed to the throne in 335 to.C., happening to his father Arsete, poisoned by the eunuch Bagoa.. Freed him of the eunuch, it was devoted Persiano to the reorganization of the empire with great ability. Defeated by Alexander Magno to I Hoist and definitely to Gaugamela in the 331 a.C., it was sheltered near the satrap Besso that imprisoned him/it and it killed him/it. Besso, that had believed to ingratiate, so, the favors of Alexander Magno, came from these envoy to death to have dared to lift the hand against his own king. 
 
Vercingetorige Leader arverno (Rome 46 a.Cs.). 
A noble child, Celtillo, in the 52 a.C. it stuck to the rebellion of the Gallic tribes against the Romans, getting the command of it, while the Arvernis hailed them to it king. After some initial failures, adopting the earth's tactic burnt for preventing the restocking the enemy and avoiding the field battle, he/she succeeded in putting in difficulty Caesar, that subl a serious chessman to the siege of Gergovia. 
But, risked him in open field you/he/she was harshly defeated and been confined then in the fortitude of Alesia. After a desperate defense, failure also the attempt from a big army of Roosters to force from the outside the block set by the Romans to the city, Vercingetorige it was surrendered delivering  to the winner. Conducted in Rome, he was executed after having adorned the triumph of Caesar in 46 
 
.Antonio and Cleopatra. 
Defeated by Ottaviano in the naval battle of Azio (31 a.Cs.) they were sheltered in Egypt. Antonio, also not to fall alive in the hands of the enemy, definite to kill. To take this decision the news of the suicide of Cleopatra also pushed him/it. Not wanting to survive to colei that lostly loved for then to fall imprisoned of Ottaviano, Anthony it ordered to one believer of his slave named Erote to kill him/it. 
Erote grasped the sword, but, instead of striking his/her master, it turned weapon against himself and, pierced through him the breast, esamine it fell to his feet. E' fame that Anthony exclaimed: " Or Erote! You have taught me as it is had to die"! and taken a sword if the absorbed ones in the abdomen, a wide wound giving himself. But it immediately didn't die. He could embrace Cleopatra for the last time.  "Not to cry of my bad lucks told -her -. If today I die, my death is not covered by the shame, since from a Roman as me I/you/they have been won." They were his last words. It died among the arms of Cleopatra.Era the 1° August of the 30 a.C after a little while. and Ottaviano entered Alessandria.Cleopatra it tried to conquer the heart of Ottaviano with the charm of his understood bellezza.Quando that would have been shown among the trophies of war of Ottaviano to Rome, definite to subtract him to the supreme shame. 
Gone him to the grave of Anthony, it covered it of flowers and it bathed it of plentiful tears, it made the bath and the evening it was made to prepare later a splendid cena.Il day they found her/it dead in his rich bed, encircles the forehead of the regal crown and the body dressed again of precious purple. Close to her, very beautiful also in the pallor of the death, they lay, without life, two young handmaids. It is never known of what Cleopatra had died. 
Some reported you/he/she was pierced through with a poisoned pin, others spread the news that Cleopatra was allowed to bite from an aspide brought her in a basket of sweet fig trees.. 
Annibale 
It was born around the 247 a.c., descending of a powerful person family Cartaginese. His/her father was the famous general and strategist said Amilcare the Boat (the lightning). 
To 25 (221 a.cs.), after the death of his/her father and his/her brother-in-law Asdrubale,  
Annibale assumed the command of the troops Cartaginesi of room in Iberia and three years later (218 a.cs.) it departed to the time of Italy, with the objective to conquer Rome and to give therefore substance to his oath anti-Roman. The second war punica that he/she saw him/it protagonist of great enterprises as the crossing of the Alps started, and of great battles: It threshes, Trasimeno and Reeds on everybody. 
In these breakers it showed all of his abilities of great commander. His to wander about for Italy almost lasted 17 years. 
Forced by Scipione the African to return in Africa to defend Cartagine, he was defeated to Zama in the 202 a.c. and then it was lavished in to convince his I populate to accept a honorable surrender with Rome, a surrender that was enacted in the 201 a.c. he Left the command of the Army to break away from who to Rome he wanted to all costs his head and for three years it was withdrawn to private life. 
  Before it went to Draught for then to continue for Efeso where it landed to King Antioco III's court master of the Fenicia, of Syria and of the Anatolia, and desirous to expand his dominion. 
The Romans asked to Antioco the delivery of Annibale.Annibale it came him/it to know and it ran away toward Clay, but later two years the Romans arrived there also and he was forced to still run away. 
It was sheltered near the court of Prusia, King of the Bitinia, but after some years also he betrayed him/it granting himself/herself/itself with the Romans. 
Surrounded in his shelter of Libissa, from the Roman troops commanded by the general Tito Quinzio Flaminio, he/she preferred to kill drinking the poison that brought in a ring. 
It was the 183 a.c., a great general died, the greatest adversary of Rome, even if its image will remain engraved forever in the history.       

Napoleone. 
It was born to Ajaccio in the Corsica August 15 th 1769. 
Napoleone participated, in his prestigious twenty-year career, to 635 fights of which 51 great battles. 
He was defeated twice only: to Lipsia and Waterloo. 
Exiled first to the island in Elba and, then, after the definitive defeat of Waterloo, to Sant'Elena, lost islet of the ocean Pacific, died on May 5 1821 The English, they avoided to execute him to limit its myth. Napoleone, also without tragically dying as Annibale and Caesar, passed as great commander to the History to the equal one of Alexander Magno, Annibale and Caesar. 
 
Mussolini and Hitler
It is recent history.
Mussolini, Captured in 1944 by the partisan Italians that were beaten against the Nazism and the shot fascismo, he was shot and exposed mockery to the public, suspended for the feet, to Milan Square Loreto. With him, shot and suspended also it for the feet, Claretta Petacci, lover of the Duce but not responsible the some crimine.
Hitler
In the bunker in Berlin, not to fall in hand of the troops of the URRS army Redhead, before to assault the bunker, it kills himself with his own lover, Eva Braun, guiltless as the Petacci, a hit shooting himself in mouth. For his wish the body will be burnt. The rests were recognized by the Soviet experts and let from Stalin hidden. Still today it is not certain of where is found..