Principii della Guerra si vendicano

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Giuseppe Brindisi, 1 aprile 2003

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Non rispetti i principii? Sta sicuro che si vendicheranno. Mi riferisco ai principii dell'Arte (o la Scienza, fate voi) della Guerra. Anche Napoleone qualche volta non li ha rispettati e ne ha pagato le conseguenze.
Bush Senior ignora nella guerra del '91 lo "sfruttamento del successo". Sembra che il figlio Bush junior stia pagando la trasgressione del padre. Non conviene violare questi principii anche se per esigenze politiche o per altri importanti motivi. La si paga in malo modo.

I Romani, ben consapevoli di questo, fanno seguire alla sconfitta del nemico la sua debellatio. Non si accontentano di distruggere Cartagine, la mettono sotto sale. Invece Bush senior nel '91 ferma i suoi generali alle porte di Bagdad. Le conseguenze dell'errore si vedono ora con estrema chiarezza.

I piani di battaglia (per non parlare di quelli di guerra) si conoscono talvolta a guerra finita. E' difficile esprimersi con critica cartesiana sulla pianificazione e condotta delle attuali operazioni in Iraq. Possiamo però azzardare riflessioni derivanti dalle informazioni che possediamo.

I rapporti di spazio sono noti, le entità delle forze contrapposte pure, la volontà di combattere (e specialmente quella di resistenza) degli iracheni molto meno. Il rapporto forze/spazio è sicuramente molto basso per gli anglo americani, anche tenendo in debito conto la superiorità aerea, di mobilità e tecnologica dell'attaccante.

Le forze Anglo-americane sono insufficienti per assicurare il controllo del territorio e l'eliminazione delle forze nemiche sopravanzate. Il rapporto di forze è a favore degli Iracheni, ma non quello di potenza. La superiorità aerea e di fuoco alleata compensa solo in parte i rapporti tra le forze contrapposte e di forze/spazio.

La guerra nei Balcani, dove le forze NATO sono intervenute quasi esclusivamente con l'Arma Aerea, ha di sicuro influenzato negativamente il processo decisionale degli Stati Maggiori Anglo-Americani. In Kossovo, forse per la prima volta, una guerra la si vince solo con l'Arma Aerea. Occorre tener conto però che fattore decisivo è il cedimento del fronte interno yugoslavo.

E' possibile che gli anglo-americani facciano affidamento su un evento analogo in Iraq. Fino ad ora però non vi è stata seria rivolta contro Saddam e il suo regime. Il perché è nelle promesse USA di libertà non mantenute nella prima guerra.

Gli USA, come in Vietnam, stanno trasgredendo il principio della concentrazione di potenza, non avendo impiegato il massimo sforzo nel minor tempo possibile. In Vietnam applicano erroneamente la strategia della escalation, portando le forze a 500.000 uomini in un lasso di tempo troppo grande e sottovalutando la capacità di dell'avversario.

Napoleone, che se ne intendeva di guerra, dice che "una volta deciso dove colpire occorre farlo con il massimo delle forze disponibili" moltiplicandosi per mezzo della velocità. Gli Anglo-Americani, che per la verità si sono più che moltiplicati per mezzo della velocità (sempre in ossequio agli ammaestramenti di Napoleone) non impiegano forze sufficienti per un rapido successo.

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