Giuseppe Brindisi, 18 aprile 2003



Churchill, come fece per Mussolini, direbbe di Saddam: "Con una pistola scarica ha fatto tremare il mondo!" Tentiamo un parallelo fra tre guerre che, hanno visto gli USA: quasi sconfitti in Corea, perdenti in malo modo in Vietnam, vittoriosi in Iraq. Perché? Ambiente, situazione geo-strategica, fronte interno, forze in campo sono totalmente diversi su tre palcoscenici anch'essi diversi.
La Corea, montagnosa, il Vietnam, paludoso e coperto da jungla impenetrabile, I'Iraq, in gran parte deserto e privo di foreste. Tre scenari anch'essi diversi. Nella guerre di Corea e del Vietnam, l'URSS e la Cina alimentano pesantemente lo sforzo bellico dei due paesi comunisti in un contesto di espansionismo ideologico e politico dell'URSS.

Negli anni 50, 60 e 70 in Asia, Africa, America Latina, Europa (Italia e Francia in particolare) l'avanzata del comunismo sembra inarrestabile. Sono gli anni della dottrina sovietica della Sovranità limitata dei Paesi satelliti; gli anni dell'invasione sovietica della Ungheria (1956) e della Cecoslovacchia (1968), gli anni della contestazione, gli anni del sorgere e dell'affermarsi del Terrorismo.

L'Iraq, in questa guerra, invece, è appoggiato dall'Islamismo e dall'antiamericanismo dei resti di quelli che furono i partiti comunisti più forti d'Europa, l'italiano ed il francese che, per fortuna, si limitano a manifestazioni di piazza a sfondo pacifista, a diffondere slogan e a partecipare a talk show televisivi.

Ben diverso era il clima delle manifestazioni al tempo delle guerre di Corea e del Vietnam: clima avvelenato da un parossistico stato di conflitto ideologico-razziale-pacfista anti-USA. La volontà di combattere dei Coreani e dei Vietnamita è nettamente superiore a quella Americana indebolita dal fronte avverso interno e internazionale.

In Iraq la volontà americana, rafforzata dall'infame attacco terroristico dell'11 settembre, è visibilmente superiore all'irachena. La netta superiorità dello strumento bellico USA è imbrigliata dalle foreste e dalle paludi del Vietnam. In Corea l'azione USA, è contrastata da forze massicciamente rifornite dall'URSS, da un nemico irriducibile e da strateghi geniali quale il Generale Giap. In Corea, una strenua resistenza, rafforzata da aiuti militari cinesi e sovietici, blocca gli USA al 38° parallelo.

E' da evidenziare che nel conflitto coreano, poi, il divario tecnologico tra le forze contrapposte non è abissale come ora in Iraq. La guerra irachena vede da una parte gli USA - unica superpotenza planetaria - impiegare uno strumento militare tridimensionale paralizzante, specie per l'impiego sinergico di tecnologie avanzate in un ambiente che n'esalta potenza di fuoco, mobilità tattica e strategica, sistema avanzato di Comando, Controllo, Comunicazione, Computer e di Intelligence (detto in gergo militare C4I).

L'assoluto dominio del cielo rende vani gli sporadici tentativi di resistenza delle forze convenzionali irachene, ferme - ad esser generosi - agli anni 80. Come nelle partite di calcio, la guerra è condizionata dalle capacità dell'avversario, dal terreno di gioco, dalla volontà dei giocatori e dal sostegno del pubblico.


 
Guerra di Corea, Vietnam, Iraq

Corea Vietnam Ira, tre guerre tre realta'

Le Guerre di Corea. Vietnam ed Iraq hanno caratteristiche del tutto diverse

Guerra In Iraq

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