Il Grande Fiume della Storia
d i  Giuseppe Brindisi
6 giugno 2003

Il Parlamento Usa chiede la prova dell'esistenza di armi proibite in Iraq -riferisce la CNN- precisando che alcuni parlamentari hanno richiesto delle audizioni al Congresso per capire se l'Intelligence Usa fosse veramente in possesso di precise informazioni sull'esistenza di queste armi oppure se si trattava di informazioni manipolate allo scopo di fornire all'Amministrazione Bush una ragione per invadere l'Iraq.

Sembrava scontato che la causa dichiarata dall’Amministrazione USA e dal Governo UK, per giustificare la guerra dell’Iraq, fosse il classico “casus belli” come lo fu l’attentato a Serajevo, per la Prima guerra Mondiale, l’incidente del Golfo del Tonkino, per la guerra in Vietnam e l’invasione della Polonia da parte di Hitler, per la dichiarazione di guerra di Inghilterra e Francia alla Germania.

Le cause remote e vere sono da ricercarsi nelle linee che tracciano la “high way map” della politica internazionale da cui scaturiscono le varie “road maps”. La “high way map” è il conseguimento di un nuovo ordine mondiale sotto Direzione USA. Dico Direzione e non egemonia, perché, questo evento dimostra come gli USA siano una grande democrazia che non esita a mettere sotto processo la propria leadership. E non è detto, visto il caso Nixon, che Bush possa essere oggetto di inpeachment.

Tutta qui la differenza tra regimi dispotici, dittatoriali, teocratici e Democrazia. In Democrazia nessun dogma indiscutibile! Tutto e tutti possono essere contestati grazie alle libertà fondamentali proprie della democrazia. Questa verità spiega il perché non vi sia, nella Storia, una guerra tra due democrazie. Anche le guerre tra Sparta ed Atene rientrano tra i conflitti  democrazia- assolutismo. Senza citare, poi, le guerre tra Grecia e Persia, impero assolutista per antonomasia.

Lo stesso Filippo, re della Macedonia e padre di Alessandro Magno, da monarca assoluto, mosse guerra ad Atene democratica. La CNN di allora era Demostene che pronunciò le stupende Filippiche per mettere in guardia gli Ateniesi dall’insaziabile sete di potere di Filippo. Ed Atene, come poi faranno Francia ed Inghilterra con Hitler e Mussolini, cedette  fino a rendere inevitabile il conflitto definitivo con la Macedonia si conclusosi con l’Impero  Alessandrino. Nella Roma Repubblicana il ruolo di Demostene è svolto da Cicerone, autore delle eccelse Catilinarie, invettive scagliate contro le mire dittatoriali di Catilina. Con l’Impero Augusteo, scompaiono i Demostene ed i Ciceroni e regna la pax romana.

Gli USA sono al grande bivio; devono scegliere imboccare la way dell’Impero o percorrere strada della Direzione Collegiale Internazionale. Su questa grande scelta l’Europa, ed il Mondo che conta, dovrebbero imporre la loro visione di Governo Mondiale Democratico in opposizione alla possibilità di costituzione di un Impero.
Le cause-pretesto della guerra all’Iraq sono l’11 settembre e le armi di distruzione di massa. Esse, pur generate da fatti di estrema gravità, restano pur sempre cause immediate e non remote.

Il grande fiume della Storia dell’ultimo secolo ha le sorgenti nell’autodistruzione dell’Europa nelle guerre dell’800 e del 900. Il baricentro del potere si sposta inesorabilmente verso gli USA (che, detto per inciso, già avevano approntato il Nuovo Campidoglio. Dopo la prima guerra mondiale si inizia il crollo dell’Impero Inglese. Si crea, via via, un grande vuoto di potere. La Storia aborrisce i vuoti. Nascono le grandi ideologie:Fascismo-Nazismo e Comunismo. Il fascismo è sconfitto; la marea rossa, invece, invade l’Europa fino all’Elba, l’Asia fino all’India ed inizia la penetrazione nel resto d’Europa, in Africa, nell’America del Sud e negli stessi USA.

L’America tenta un arginamento della marea comunista e lo chiama contenimento. Essa, a stento riesce a rallentare il flusso delle acque che continuano a spandersi in ogni dove. In Vietnam perde migliaia di uomini e l’onore militare. Il cancro dell’assolutismo sovietico, però sviluppa una vasta metastasi all’interno dell’Impero Rosso che, pur vittorioso negli scontri diretti ed indiretti, fallisce, sia nell’esportazione del proprio modello politico-economico sia nell’assicurare un minimo di benessere ai propri sudditi.

Alla fine degl anni 80 L’impero sovietico crolla come crolleranno le torri gemelle l’11 settembre, Una immane implosione. Scompare un impero fondato 400 anni fa da Pietro il Grande. Il resto è cronaca.

La marea rossa defluisce e, quasi scompare. Si ricrea il vuoto. Naturale che siano deputati  gli USA ad assurgere a riferimento del Nuovo Potere Mondiale. La marea a stelle e strisce si espande verso l’Asia ricoprendo la Jugoslavia, le Repubbliche Baltiche, l’Europa Centrale.

Resta il kernel del mondo islamico integralista-teocratico-assolutista e l’area cino-indiana. Il nocciolo duro dell’Islam esiste da prima ed anche dopo Lepanto e Poitier. La latinità era pervasa dalle sponde orientali del mediterraneo al Reno, dagli Urali (grazie al cristianesimo) alle Americhe, mo non aveva intaccato il Mondo Arabo, l’Estremo Oriente, l’Africa nera (hic sunt leones) e gli Ebrei. A rifletterci, l’eredità greco-romana ha ancora una propria fisicità.
Dove si dirigerà il Grande Fiume della Storia?
Dove è scritto che vada.
L’uomo può accelerarne la velocità e modificarne la direzione in brevi tratti, ma il Fiume della Storia sfocerà dove deve sfociare.
Noi possiamo solo recitare più o meno bene la nostra parte.


>>>Indice e link per Saggi, temi-  di Storia, Scienza, Intelligenza artificiale, grandi problemi , teoria della guerra, guerra iraq, afghanistan, corea, vietnam, globalizzzione, Il secolo scorso gronda sangue. I nazionalismi e le ideologie hanno provocato stragi immani . Non dimenticare:>Nazismo: Olocausto: Comunismo: Gulag, Cambogia e oggi, Integralismo islamico massacri indiscriminati

>>>Videoteca dell'orrore       >>>Video gallery of hostages killing (click here for en)

LINKs                                
               o Qiao Liang e Wang Xiangsui ">alla recensione del libro". l'arte della guerra asimmetrica
        fra terrorismo e globalizzazione. > Dossier guerra in iraq e terrorismo