La Politica di Difesa dell’Europa:
Sei personaggi in cerca d'autore
di Giuseppe Brindisi
29 agosto 2003

A quasi quindici anni dal crollo del muro di Berlino e con esso, del blocco sovietico, del Patto di Varsavia, a livello globale si è assistito a tre grandi eventi: il passaggio di quasi tutti i  Paesi del defunto Patto di Varsavia nell’Alleanza Atlantica, l’assalto dei clandestini dell’Est e del Terzo mondo all’Europa (I popoli votano con i piedi, diceva un grande) ed il crescendo degli attacchi terroristici all’America fino all’acme dello sfregio dell’11 settembre.

La NATO che si contrapponeva al Patto di Varsavia, rassomiglia ad un disoccupato in cerca di lavoro, le potenze minori della NATO, smarrite, come le formiche cui hanno distrutto il formicaio, si sono dedicate e si dedicano alle missioni di pace (dalla Somalia, alla I Guerra del Golfo, alla guerra nei Balcani,…alla Guerra dell’Afganistan, alla Guerra dell’Iraq, tanto per citare le missioni di pace più note). In questo processo entropico geo-politico, il conflitto Palestinese-Israeliano, come la costante di Clapeiron,  non ha subito variazioni, avendo le stragi terroristiche compensato quelle delle guerre Arabo-Israeliane degli anni 50, 60 e 70.
Anche la Russia è impegnata in missioni di pace, tra cui, quella Cecena è la più impegnativa.

Non si sono mai riposati, poi, gli intellettuali e studiosi della strategia pacifica; talk show, istituti di ricerca, riviste specializzate, siti web ed ogni forma di comunicazione è stata impiegata per trasmettere il loro pensiero.

Tutto questo non ha chiarito, da chi deve difendersi il mondo occidentale. Gli USA sono gli unici ad avere una dottrina, quella di Bush, recente, nata poco più di un anno fa e riassumibile in “ Attaccheremo per primi!” Bush, indica la minaccia negli Stati Canaglia ed in chiunque si preparasse ad attaccare gli USA (implicito riferimento alla Cina). Nell’ambito del mondo occidentale (Eurasia, Commonwealth, Giappone, altri Paesi Asiatici filo-americani, che continueremo a chiamare Occidente o Mondo Occidentale) l’America ha potenza assoluta ed indiscutibile per far fronte alle minacce ipotizzabili.

L’Europa, come i personaggi in cerca di autore di Pirandello, non sa e non riesce a darsi un ruolo che, appare realisticamente, riguardare la cooperazione con gli Stati Uniti. Si mancherebbe di buon senso a parlare di neutralità o, addirittura di avversità agli USA.

Non occorrono né studi particolari, né spumeggianti talk show, per costatare che gli USA dominano, incontrastabili, mare e spazio. Con i soli sottomarini nucleari potrebbero dichiarare il blocco della navigazione del globo. Non si venga a raccontare che uno o due megamorti nucleari costringerebbero gli USA ad arrendersi.
Non bastò alla Germania l’aver inflitto all’URSS perdite pari a 25 milioni di uomini, per vincere sul Fronte Orientale. Lo Stato - o gli Stati canaglia - potrebbero anche provocare, con un attacco nucleare subdolo, un milione di morti, ma, di certo, scomparirebbero dalla faccia della Terra.

Un ipotetico attacco agli USA con armi di distruzione di massa, ignorando del tutto il principio tattico-strategico dell’economia delle forze (vds nota in fondo pagina), trasformerebbe gli attaccanti in reperti archeologici.

Fatta questa indispensabile premessa, costatiamo che:
- l’Occidente è un’Entità geo-politica reale, anche se non ancora                   pienamente formale;
- gli USA, dominano virtualmente e potenzialmente il Globo Terrestre
  e lo spazio circostante  potenziali nemici dell’Occidente sono i medesimi    degli USA;
- l’Europa e gli altri Paesi del Mondo Occidentale, costituiscono
  sottosistemi del grande sistema “Occidente” e che, perché tali, se non
  agissero in sintonia con il sistema creerebbero;                                        - gravi squilibri di omogeneità di degrado del rendimento del sistema e di    se stessi;
- il villaggio globale, può ritardare ma non evitare, l’aggregazione politica     planetaria;
- la supremazia degli Stati Uniti (militare, scientifica, tecnologica,
  commerciale, finanziaria…) conferisce a questa grande democrazia un      ruolo guida (non imperiale)                                                                        - l’assenza di definizione dei ruoli dell’Europa, in pieno accordo con gli         USA, inficerebbe la validità di dottrine militari e non militari.

Il proseguimento, da parte delle Nazioni Europee, delle attuali linee           politiche e programmatiche, sarebbe un assurdo “accanimento                  terapeutico” per il malato “Europa” cui non è stato fatta né diagnosi né      conseguente prognosi.

A guardarsi intorno non si può fare a meno di pensare, ancora una volta,  al Titanic, che va incontro al proprio tragico destino al suono della             musica delle orchestrine di bordo.

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Nota
Si chiarisce, per i non addetti ai lavori il Principio di Economia delle Forze non c’entra per nulla con il concetto di economizzare le forze. Esso Principio, per essere applicato, deve dare una risposta affermativa al quesito “il gioco vale la candela?”. Un esempio fatto per assurdo: se, in una battaglia, un contendente, forte di 5000 uomini, con un’azione geniale infliggesse all’avversario, forte di 20.000 uomini, una perdita di 10.000, subendo la perdita di tutti i propri 5000 uomini, avrà avuto pure una bella soddisfazione, ma scomparirebbe dal campo di battaglia. Un po’ come la “vittoria di Pirro contro i Romani che fece gli fece gridare: “Un’altra vittoria come questa e sono finito”









































The  Defense Policy of Europe:
Six characters looking for author 
by Giuseppe Brindisi  
August 29 th 2003 

To almost fifteen years from the collapse of the wall in Berlin and with it, of the Soviet block, of the Pact of Varsavia, to global level you/he/she is assisted to three great events: the passage of almost all the Countries of the dead Pact of Varsavia in the Atlantic alliance, the assault of the clandestine ones of the east and the Third world in Europe (people vote with the feet, it said a great) and the crescendo of the terrorist attacks to America up to the peak of I slash it some September 11. 

The Nato that was contrasted to the Pact of Varsavia, resembles to an unemployed looking for job, the small powers of the Nato, they lose, as the ants which have destroyed the ant hill, are devoted and they are devoted to the missions of peace (from the Somalia, to the The War of the Gulf, to the war in the Balcani,…to the war of the Afganistan, to the War of Iraq, so much to quote the missions of peace more notes). In this trial geo-political entropic, the Palestinese-Israeli conflict as the constant of Clapeiron, have not suffered variations, having the terrorist slaughters compensated those of the Arab-Israeli wars of the years 50, 60 and 70.  
Also Russia is hocked in missions of peace, among which, that Cecena is the most binding. 

They are never rested, then, the intellectuals and researchers of the pacific strategy; talk show, institutes of search, seen again specialized, situated web and every form of communication you/he/she has been employed for transmitting their thought. 

Everything this has not clarified, from who has to defend the western world. USA are the only ones to have a doctrine, that of Bush, recent, been born few more than one year ago and riassumibile in “we will Attach for first!” Bush, points out the threat in States Scoundrel and in whoever he was prepared to attach USA (implicit reference in China). within the western world (Eurasia, Commonwealth, Japan, other thread-American Asian Countries, that we will keep on calling West or I Husk Western) America has absolute and indisputable power to face the possible threats.  
 
Europe as the characters looking for author of Pirandello, don't know and they don't succeed in giving to him a role that, it realistically appears, to concern the cooperation with the United States. Of good sense would be missed to speak of neutrality or, straight of adversity to USA. 

It don't need neither you study particular, neither foamy talks show, to ascertain that USA dominate, incontestable, sea and space. With the solos nuclear submarine could declare the block of the navigation of the globe. Is not come to tell that one or two nuclear megamortis would force USA to surrender. 
It was not enough for Germany the possession inflicted losses to USSR equal to 25 million men, to win on the Oriental Front. The State - or States scoundrel - they could also provoke, with a deceitful nuclear attack, a million corpses, but, of certain, they would disappear from the face of the Earth.  

  A  hypothetical attack to USA with weapons of destruction of mass, ignoring entirely the tactical-strategic principle of the economy of the strengths (known vds after all page), it would change attackers in archaeological finds.  

Made this essential premise, we ascertain that:  
- the West is an entity geo-politics reality, even if not yet fully formal; 
USA, virtually dominate and potentially the Terrestrial Globe and the surrounding space -, 
- potential enemies of the west are the same ones of USA; 
- Europe and the other Countries of the Western World, constitute subsystems of the great system “West” and that, because such, if they didn't act in tuning with the system they would create   serius unbalances of homogeneity of I degrade some output of the system and him same; 
- the global village, can delay but not to avoid, the planetary political aggregation; 
- the supremacy of the United States (military, scientific, technological, commercial, financial…)  confers to this great democracy a lead role it  (not imperial)  the absence of definition of the roles of Europe, in full accord with USA, it would invalidate     the validity of military doctrines and not military. 

  The pursuance, from the European Nations, of the actual political and programmatic lines, it would be an absurdity “therapeutic fury” for the sick “Europe” which has not been done neither diagnosis neither consequent prognosis. 

To look around cannot be done to less less than think, once more, to the Titanic, that meeting goes to the really tragic destiny to the sound of the music of the orchestrate of it of edge.  
 

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Note 
It is clarified, for the not employees the Principle of Economy of the Strengths doesn't enter it not at all with the concept to economize strengths. It I Begin, do to be applied, have to give an affirmative answer to the question “the game is worth the candle?”. An example done for absurd: if, in a battle, a contender, strong of 5000 men, with a genial action it inflicted to the adversary, strong of 20.000 men, a loss of 10.000, suffering the loss of all the proper 5000 men, he will also have had a beautiful satisfaction, but it would disappear from the battleground. A po as her “victory of Pirro against the Romans that it made made to shout: “Another victory as this and I am ended”