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Dai graffiti al web
Storia della comunicazione
di Giuseppe Brindisi
24 maggio 2003
L'affascinante storia della comunicazione tra gli uomini va dai graffiti delle caverne ai siti del web. Sulle pareti delle grotte della preistoria si inizia il prodigioso scambio del pensiero. I gesti, il disegno, la parola, la scrittura, la stampa, la radio, la televisione e Internet, sono le pietre miliari del comunicare. La evoluzione umana è speculare a quella dello scambio del pensiero.

I mondi virtuali compressi nel cranio degli uomini si integrano, si espandono con ritmi prima millenari, poi centenari e infine da tempo reale. Il linguaggio dovette apparire ai nostri lontani antenati come dono divino. Tant'è che gli si attribuì un significato trascendentale: la parola, il berbo, la scrittura, consentirono di materializzare la rappresentazione semantica del mondo del pensiero.

L'avvento della scrittura apparve sacro e fu divinizzato. L'invenzione della stampa segna il grande balzo verso la diffusione della conoscenza. Illuminismo, enciclopedia, rivoluzione francese, scoperta dell'elettricità, del telefono, della radio, prima rivoluzione industriale, seconda rivoluzione industriale, conquista del fuoco nucleare, conquista dello spazio e della luna, lettura del DNA, realizzazione del computer, il web (ragnatela), contraggono asintoticamente la frequenza del battito del tempo.

Siamo nell'Era del WEB o dell'Informazione. Manca un solo anello: il teletrasporto della materia. Anche la materia è informazione, fatta di particelle atomiche e sub-atomiche aggregate secondo determinate informazioni. La radio e la televisione consentono di comunicare in tempo reale. Il web è di più: una immensa teleconferenza interattiva resa possibile dall'integrazione computer e reti di comunicazioni: la telematica.

Gli altri Media diffondono informazioni, prevalentemente, dall'alto verso il basso. Maniera di comunicare verticistica e niente affatto democratica. Internet, consentendo la interattività immediata, è forma di comunicazione orizzontale e democratica. Il web dilata a dismisura la sfera della capacità d'azione individuale e collettiva attraverso una compenetrazione di spazi conoscitivi e di aree transazionali - e, quindi di incontri e scontri - che generano nuove opportunità di confronto di realtà e di situazioni.

A questo spazio globale d'interazione corrisponde purtroppo l'esclusione dei nuovi analfabeti e il sorgere di fronti di avversione che vedono nell'amplificarsi delle possibilità delle circolazione delle idee e della conoscenza una minaccia alla conservazione dello status quo. La metamorfosi del comunicare già crea nuove specie socio-politiche di insiemi e di seguiti che addensano forme nuove di democrazia diretta e inediti schemi di condizionamento mediatico delle folle.

E' ovvio prevedere che questa rivoluzione copernicana della comunicazione condizionerà gli aspetti pubblici e privati del nostro vivere. E' altresì evidente che il governo degli eventi richiede un'armonica sintesi dei valori vecchi e nuovi tra l'esasperato progressismo e il miope conservatorismo.



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