Terroristi Islamici e Brigate Rosse: destinati alla scnfitta
Il sonno della ragione genera mostri e imbecilli: seconda parte. Brigate Rosse (seconda parte)
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Giuseppe Brindisi, 30 agosto 2004

Il terrorismo islamico è destinato a scomparire in un gran bagno di sangue: il loro, quello musulmano, il sangue delle vittime degli attentati. Questo sarà il risultato della loro pazzia. Vediamo perché.
Esso si prefigge di raggiungere obiettivi sproporzionati ai mezzi ed alla realtà effettuale. Le risorse da spendere sono la loro vita, le armi individuali e di reparto (mitragliatrici, mortai, razzi..), esplosivi, vettori terrestri, navali ed aerei, carichi di esplosivi e carburanti. A parte gli automezzi, devono procurarsi aerei e natanti sottraendoli al nemico. Le armi sono, per lo più, prodotte dagli stessi Paesi che combattono e a differenza di un decennio fa, non esiste l’URSS, gran fornitrice dei nemici dell’Occidente, di terroristi, rivoluzionari, Stati canaglia.

Le possibilità, pur se ampliate dall’ipotetico possesso ed impiego d’armi non convenzionali (NBC) sono sempre palesemente irrisorie in rapporto alle pretese di piegare il mondo al loro volere. Basterebbe Israele, con il massiccio aiuto dell’Occidente, ad invertire i ruoli: in poco tempo conquisterebbe gran parte dei territori arabi. Nella guerra dei sei giorni distrusse in poche ore tutti gli eserciti arabi coalizzati per cancellarla dalla carta geografica.

Il colpo al cuore all’America dell’11 settembre, rimane, militarmente, una puntura di spillo. Una potenza come gli USA, che conta sul dominio assoluto terrestre, navale e spaziale, sopporterebbe perdite di milioni di morti senza per questo capitolare e costretta a firmare la resa a Bin Laden, magari in una tenda nel deserto.

La Germania di Hitler, rasa al suolo, dissanguata dalla perdita di circa cinque milioni di uomini, capitolò solo dopo che le armate nemiche calpestavano il suolo di Berlino e delle altre città tedesche. Hitler si uccise solo, quando i Russi, bussavano a cannonate alle porte del bunker di Berlino ove era asserragliato assieme ai suoi gerarchi più prossimi.

La vittoria del terrorismo islamico sottrarrebbe, poi, all’Occidente la fonte d’energia su cui vive: il petrolio. Arabia Saudita, Kuwait ed altri Paesi arabi moderati sarebbero talebanizzati come lo fu l’Afghanistan.

Assurdo formulare tale ipotesi

L’azione feroce e sanguinaria dei pazzi-imbecilli avrà come effetto la reazione crescente degli USA e perdite spaventose per il mondo arabo. Pochi o nessuno cita che gli USA, nella guerra del Vietnam, uccisero oltre sette milioni di vietnamiti. Il rapporto tra caduti USA e vietnamiti fu di 1 a 1000. E’ da pensare che analogamente stia accadendo in Iraq e sia accaduto in Afghanistan, Sarà difficile conoscere la verità fino a quando gli USA non pubblicheranno i rapporti reali.

Pazzi analoghi sono gli uomini delle Brigate Rosse. Già negli anni 70 per conquistare il potere avrebbero dovuto sconfiggere Carabinieri, Polizia, Esercito Italiano, e Stati Uniti, che mai avrebbero permesso l’instaurazione in Italia, nel bel mezzo del mediterraneo e assegnata dalla conferenza di Yalta alla sfera occidentale, di un regime alla Pol Pot di Kmer-Brigate Rosse.  Finirono in galera o in Francia a tramare contro l’Occidente.  Si afferma che il cattivo ogni tanto si riposa, i cretini mai. A rieccole! le nuove Brigate Rosse!

Gli antistorici sguazzano anche nei parlamenti di tutti i Paesi occidentali: i nostalgici del comunismo. Ora non sono più Leader (in testa). Al massimo sono Tailer (in coda) a seguire ed inseguire altri pazzi che sognano in rosso (o in nero che è lo stesso).
Ad Assisi! Ed i Tailer vanno ad Assisi a chiedere l’alleanza di San Francesco contro l’Occidente. In Iraq! Ad esprimere solidarietà alla resistenza Irachena; e i Tailer seguono i pazzi (a parole). Il mondo è bello perché “avariato”.



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